Il trapianto

ITALIA - 1969
Un ricchissimo americano ormai ottantenne offre un miliardo di lire a chi gli consentirà di riacquistare, attraverso un particolare trapianto, la perduta virilità. Tra migliaia di possibili "donatori" disposti a sacrificare la propria integrità fisica in cambio della favolosa offerta, i "computer" ne prescelgono tre: un esuberante boscaiolo veneto; un modesto impiegato romano padre di quattordici figli; un barone siciliano carico di debiti la cui fama di amatore ha varcato i confini dell'isola. Datosi alla fuga il primo, dopo gli esami preliminari la scelta definitiva cade sull'impiegato romano. Il barone siciliano, tornato nella sua regione, finge di essere stato lui il prescelto, e sopportando il dileggio dei concittadini, approfitta dell'occasione per intessere una serie di avventure sentimentali al riparo da ogni sospetto. Quando la verità viene infine scoperta, il capomafia locale, anziché punirlo con la morte, gli impone di sacrificare realmente la propria virilità. A trarre giovamento da questa situazione è l'impiegato romano, il quale, versando trecento milioni al barone, riacquista con un trapianto la propria integrità.

CAST

CRITICA

"Una farsa di cattivo gusto, costantemente tenuta sul filo di un umorismo rozzo e triviale". ("Segnalazioni Cinematografiche", vol. 68, 1969)
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