Il mostro

ITALIA - 1977
Il mostro
Valerio Barigozzi, giornalista di mezza tacca e in fase fallimentare, sotto lo pseudonimo di "Contessa Esmeraida" tira avanti una rubrica di risposte alle lettrici del periodico "Tenerezza", settimanale per donne. Editore è Nicola Mesca, padre di Giorgio, un ragazzo senza scrupoli destinato a diventare l'anima nera del protagonista. Questi, infatti, in piena rottura con la moglie Anna, sfoga la sua rabbia con confidenze al figlio 16enne Luca. Un giorno il Barigozzi riceve una missiva che preannuncia l'assassinio di Vittorio Santi, un divo della TV sotto lo pseudonimo di Nonno Gustavo. Dopo l'uccisione dello stesso, accade cosa analoga per Gigi Valli, un calciatore famoso. Seguirà l'editore Mesca padre e finirà quale quarta vittima Dina, una cantante pop di successo. Nel frattempo, spalleggiato da Giorgio, Valerio passa a "Tribuna Sera"; colpisce il pubblico con le rivelazioni sul "Mostro" e lo terrorizza anche con le previsioni sul suo iter criminale. Gli affari prosperano per la ditta Mesca e per il Barigozzi che, tuttavia, viene imprigionato temporaneamente dal perplesso commissario Pisano. E' nella prigione che, esaminando vecchie carte personali, Valerio individua il Mostro in un componente della famiglia: i sospetti vanno su Anna che per fatale equivoco viene uccisa da un poliziotto. In realtà l'assassino è Luca, materiale traduttore dei sentimenti esasperati del padre.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SOCIALE
  • Specifiche tecniche: VISTAVISION, TECHNICOLOR
  • Produzione: UGO TUCCI, CLAUDIO MANCINI PER ALEX CINEMATOGRAFICA, UTI PRODUZIONI ASSOCIATE, S.G.M. FILM
  • Distribuzione: CINERIZ - VHS: NUMBER ONE VIDEO

CRITICA

"[...] Ormai oltre i settanta, Luigi Zampa non ha smarrito il suo impegno civile e ce lo dice questo suo film ispirato a un copione di Sergio Donati [...] e ambientato in quest'Italia sempre più devastata dal crimine, ma anche dall'arrivismo e da una caduta in vite dei vecchi valori familiari [...]. Superficiale nel disegno di personaggi e ambienti, ma abbastanza convincente nel ritratto del protagonista [...] il film riesce a trasmetterci un po' della indignazione moralistica che lo pervade". (M.G., "Il Resto del Carlino", ottobre 1977).

"Dramma ad effetto senza particolare profondità. Convincente Johnny Dorelli in forma drammatica. Si puo' vedere". ("Magazine tv")

"Un buon film di Luigi Zampa che contamina il cinema d'impegno alla commedia". ("Teletutto").
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy