I cuori infranti

ITALIA - 1963
"E vissero felici" - Due coniugi con un bambino di sei anni vivono felici. Lui accudisce alle faccende domestiche mentre lei batte il marciapiede. Dopo una gita al mare, poiché la donna ha le spalle ustionate dal sole, il marito si offre di sostituirla nella professione.
"La manina di Fatma" - Mentre Carlo De Tommasi pensa di contrarre matrimonio con Lisa, la figlia del capitano Von Tellen, Fatma, la sua ex amante, fa di tutto per ostacolare il matrimonio. Dopo aver spaventata la sposa e, preso in giro il padre di lei, riesce a far imprigionare Carlo accusandolo di furto, promettendogli però di farlo liberare presto.

CAST

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 19 NOVEMBRE 1963 AVEVA VIETATO IL FILM AI MINORI DI 18 ANNI. IL 20 DICEMBRE 1963 E' STATA ABBASSATA AI MINORI DI 14.

CRITICA

"Due scipiti filmetti privi di forza satirica di cui il primo si regge grazie ad un inizio brillante e a una certa atmosfera paradossale e perfino surreale mentre il secondo cade nella più vieta pochade esibizionistica e macchiettistica, con notevoli grossolanità nel dialogo." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 54, 1963)

"Entrambi (gli episodi) mostrano deplorevoli esempi di cattivo gusto, di rozzezza di sentimenti, di decadimento morale. Caprioli non ci aveva convinto con le sue opere precedenti (...) perché se riesce a mettere insieme alcune trovate apprezzabili, non ha poi la capacità di comporle a racconto unitario (...) che diano validità al tema. Peggio ancora è il secondo episodio diretto da Puccini (...) qui siamo ai gradini più bassi della narrativa cinematografica." (N.M. Lugaro, "Alba", novembre 1963)
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