GLI AMORI DI MANON LESCAUT

ITALIA - 1955
GLI AMORI DI MANON LESCAUT
Manon Lescaut, mentre viaggia, diretta al convento, incontra il cavaliere De Grieux, che la sottrae alle insidie di un signorotto. Tra i due giovani si manifesta, fulmineo, l'amore: Manon segue il cavaliere a Parigi, dove i due amanti vivono per qualche tempo felici. Il padre di De Grieux, per impedire che il figlio sposi una ragazza di condizione inferiore e che la calunnia gli fa credere indegna, fa rapire il figlio da alcuni sgherri e lo tiene prigioniero nel suo palazzo. Manon si crede abbandonata e trovandosi sola e senza mezzi, accetta le profferte amorose di un nobile ganimede. Passa poi da un amante all'altro partecipando ad una vita di piaceri e di dissipazione, della quale ella diventa il centro. Qualche anno più tardi Manon e De Grieux s'incontrano di nuovo e tra loro si riaccende la fiamma della passione. Non avendo i mezzi necessari per assicurare all'amante una vita agiata e brillante, il cavaliere li chiede alle carte: gioca e bara. I suoi disonesti maneggi non restano nascosti ed hanno per conseguenza un duello. Avendo ferito il suo avversario, De Grieux è costretto a fuggire. Rimasta sola, Manon accetta la corte di un nobile e ricco signore, che la copre di gioielli. Riappare De Grieux, che Manon fa passare per suo fratello: i due fuggono insieme, ma vengono arrestati, poiché Manon è accusata di aver trafugato i gioielli, che il protettore le ha regalato. Il cavaliere è liberato, ma Manon è condannata alla deportazione. De Grieux tenta di strapparla alle guardie ma, nel corso del conflitto, Manon viene ferita e muore tra le braccia di De Grieux.
  • Altri titoli:
    LES AMOURS DE MANON LESCAUT
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: EASTMANCOLOR
  • Tratto da: DAL ROMANZO DELL'ABATE PREVOST
  • Produzione: GUIDO GIAMBARTOLOMEI E CARLO SALSANO PER RIZZOLI FILM, ROYAL FILM (ROMA), FRANCINEX (PARIGI)
  • Distribuzione: DEAR - CINERIZ

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1997

CRITICA

"Torna sullo schermo la storia di Manon, con il suo innegabile fascino, narrata con cura e resa attraente dal colore e dalla pregevole ambientazione (...). Costa ha diretto con diligenza e impegno". (U. Tani, "Intermezzo", 6, 31/3/1955).
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