Giallo napoletano

ITALIA - 1979
Rafele Capece, professore di mandolino classico che si è ridotto a fare il suonatore ambulante, è afflitto da due problemi irrisolvibili: una gamba che lo fa zoppicare, per colpa della poliomielite contratta da piccolo, e un padre, incallito giocatore, che sperpera al lotto e alla roulette tutti i guadagni del figlio. Ed è proprio per questo vizio di suo padre che don Rafele finisce per trovarsi coinvolto in una serie di misteriosi omicidi, dei quali sono vittime un giovane giamaicano, un biscazziere clandestino e un nano: nei quali c'entrano un direttore d'orchestra, suo figlio, una bella infermiera, un madre superiora e una coppia di ricattatori; e la cui posta, infine, è un bel gruzzolo di milioni, per avere i quali è però indispensabile entrare in possesso di una preziosa bobina, in cui è registrata la prova di un delitto commesso durante la seconda guerra mondiale. Dopo averne viste d'ogni colore e aver più volte rischiato la pelle, don Rafele verrà finalmente a capo del complicatissimo intrigo, e i milioni saranno suoi.

CAST

CRITICA

"Sorta di 'giallo comico', nel cui impasto figurano un po' di colore napoletano e un po' di farsa, guappi da macchietta partenopea e spaesati commissari milanesi, esotiche bellezze , naturalmente, la suspense e il mistero tipici del giallo classico, il film ha al suo attivo l'indubia abilità con cui il regista riesce quasi sempre a destreggiarsi tra i vari ingredienti della storia: il riuscito disegno dei personaggi, soprattutto maschili; il mestiere degli interpreti. Altrettanto evidenti sono i difetti, i più rilevanti dei quali sono l'eccessiva macchinosità dell'intreccio e la scarsa scorrevolezza del racconto, appesantito da indugi e lungaggini, l'incredibilità di molti particolari narrativi." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 87, 1979)
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