Babbo Natale non viene da Nord

ITALIA - 2015
2,5/5
Babbo Natale non viene da Nord
Marcello è un prestidigitatore, mago con le carte, ma superficiale e bugiardo con la figlia India cantante di talento, ma troppo somigliante alla cantante Annalisa, per la quale viene spesso scambiata. Per risolvere il suo difficile rapporto con gli uomini, decide di passare il Natale col padre, che però parte per Salerno, lasciandola a casa. Deve consegnare dei pacchi dono, vestito da Babbo Natale, ma facendolo, cade, batte la testa e perde la memoria. Viene soccorso da Padre Tommaso e dai bambini che vivono con lui. Non ricorda nulla, e vestito com'è, lo chiamano Babbo Natale. Nel frattempo India, delusa e arrabbiata, si mette sulle tracce del padre, accompagnata da Gerardo, cialtrone e incapace manager di Marcello. Tra mille equivoci e situazioni divertenti, padre e figlia, dopo aver sconfitto il male impersonato dalla bella ma perfida Alice, ritroveranno molto più che loro stessi.
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MARIA GRAZIA CUCINOTTA, GIOVANNA EMIDI, SILVIA NATILI, GIULIO VIOLATI PER PER ITALIAN DREAMS FACTORY, IN CO-PRODUZIONE CON SEVENDREAMS, JC LAB, TAKE OFF
  • Distribuzione: DRAKA DISTRIBUTION
  • Data uscita 26 Novembre 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Marianna Russo
Luci, colori, forme, atmosfera, magia. Sono le luci di Salerno che offrono una cornice perfetta per una favola natalizia, raccontata da Maurizio Casagrande, Babbo Natale non viene da Nord, film prodotto da Italian Dreams Factory.

C’era una volta un mago…Marcello (Maurizio Casagrande), prestigiatore squattrinato, bugiardo e superficiale, ha un pessimo rapporto con la figlia, India (Annalisa). La ragazza ha un solo sogno diventare una cantante di successo, il suo ostacolo più grande la “vaga somiglianza” con Annalisa. Ma i problemi di India non finiscono qui, non riesce a trovare l’uomo giusto per lei. Elemento comune tra i vari disastri: i difetti del papà. La psicologa (Maria Grazie Cucinotta) le consiglia di riavvicinarsi al padre, e quale occasione migliore se non passare il Natale insieme?

Così India s’impone nella vita del papà, che però va a Salerno per un ingaggio “importante”, proposto dal suo manager cialtrone Gerardo (Angelo Orlando). Luci colorate e maestose regnano la città, e Marcello, armato di sacco e divisa rossa e bianca, veste i panni di Babbo Natale in giro per la città, finché una brutta caduta non gli fa perdere la memoria. A ritrovarlo, steso per terra, padre Tommaso, un prete che si occupa di alcuni ragazzi/scugnizzi senza famiglia…

Tra equivoci, sorrisi, situazioni particolari padre e figlia finiscono per mettere in discussione sé stessi pur di ritrovarsi. Una commedia delicata a tratti soft, che si propone per un cinema di famiglie, in cui grandi e piccini  s’imbatteranno in una favola dei giorni nostri perfettamente addobbata per Natale. Quindi no, non è il solito cinepanettone, ma certamente qualcosa in più.

CRITICA

"(...) seconda prova di Maurizio Casagrande nel doppio ruolo di regista e interprete. Figlio biologico del veterano Antonio e artistico dell'esuberante Salemme, l'attore è generalmente apprezzato per il buon livello di battute e presenza ma, grazie alla sceneggiatura redatta insieme a un emergente dotato come Francesco Velonà, anche come orchestratore di siparietti e gag in cui agisce da protagonista potrà meritarsi la bonaria accoglienza di un pubblico consenziente. (...) Si colgono echi, variazioni e citazioni a ogni passo, ma per fortuna dello spettatore sempre nel segno di un garbato old style napolista." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 3 dicembre 2015)

"(...) una galleria di siparietti a due dal sapore partenopeo, tra citazioni alla Totò e Peppino e Vittorio De Sica." ('Gazzetta del Mezzogiorno', 26 novembre 2015)
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