Asini

ITALIA - 1999
Asini
Italo è un milanese quarantenne che non vuole diventare adulto. Senza un lavoro fisso, vive in casa con la mamma e la zia. Appassionato di rugby, passa la giornata tra ritiri, allenamenti, partite. C'è poi Rita, che vorrebbe non essere la sua fidanzata a vita. L'età però si fa sentire il giorno in cui l'allenatore decide di lasciare fuori squadra Italo, per dare spazio ai più giovani. In piena crisi, accetta allora un non meglio identificato incarico di insegnante di educazione fisica in un collegio di campagna. Si ritrova così in Romagna, in una comunità francescana retta dal Priore, padre Anselmo, con l'aiuto di padre Tommaso e padre Sauro. Qui c'è un gruppo di ragazzini un po' svogliati, poco adatti per la scuola tradizionale, guidati dallo stralunato Attilio, ai quali Italo cerca di insegnare elementi di ginnastica. C'è poi Anna, una ragazza che studia per diventare veterinaria e governa gli asini. Un giorno arriva nel collegio-convento il Cardinale: il Vaticano ha progettato in quel luogo la costruzione di un enorme complesso edilizio. Ma prima c'è bisogno dell'approvazione di Bastiano, proprietario dell'unico negozio della zona, e di padre Anselmo. Dopo ripicche e incomprensioni, Italo scopre che anche Bastiano ha la passione per il rugby. Allora nella costruzione del complesso viene previsto il campo da gioco, su cui nell'agosto successivo si disputa la partita 'Asini contro Rugby Milano'. Due anni dopo, Italo e Rita camminano con il loro bambino. Anche Anna è in dolce attesa e, con il marito giocatore di rugby, si occupa della farm per asini.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MAURIZIO TOTTI PER COLORADO FILM PRODUCTION
  • Distribuzione: MEDUSA FILM (1999) - MEDUSA HOME VIDEO

NOTE

- TRA GLI INTERPRETI LA SQUADRA DI RUGBY A.S.R. DI MILANO.

CRITICA

"Sketch molto divertenti e piacevoli si susseguono e alcuni camei, come quello di Ivano Marescotti, sono davvero esilaranti, ma il film di Bisio, diretto in realtà da Grimaldi, non ha unità e si perde tra le storie che racconta. Bisio è un bravo attore che andrebbe diretto con più polso, sfruttando anche cinematograficamente la sua vis comica in un film più strutturato". (Anna Di Martino, 'Segnocinema', settembre/ottobre 2000)

"Bisio non consente nemmeno il lieto fine, e così facendo si condanna a un insuccesso commerciale. Ma è bravissimo, e ogni volta riesce a dare il meglio di sé. E il film è delicato, forse non riuscito ma proprio per questo simpatico, vagamente celentaniano, capace di trattare con affetto e restituire alla loro naturale grandezza alcuni grandi vecchi come Arnoldo Foà e Isa Barzizza. E c'è una gag (quella della polenta con il caffè) che risulta memorabile". (Stefano Della Casa, 'Annuario del Cinema Italiano 1999/2000').

"Ciò che distingue 'Asini' dalla maggior parte dei film italiani in circolazione, basati su pretesti o compilation pure e semplici, è il fatto di avere un'idea. Un'idea che può essere condensata un una formula: i buoni devono tirare fuori le unghie. Siamo lontani, però, dal paradosso rosselliniano 'i buoni devono ammazzare i cattivi' ('la machina ammazzacattivi'), perché 'Asini' sponsorizza una visione d'impronta new age, sostanzialmente benevola e ottimistica". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 13 novembre 1999).
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