A qualcuna piace calvo

ITALIA - 1960
Mariella è infatuata di un famoso attore del cinema, che ha, come segno particolare, una testa completamente calva. Come tutti i divi, l'attore, di cui si parla, ha un segretario, ed è soggetto a varie manie: egli, ad esempio, non vuole donne vicino a sé, ed ha invece bisogno di ascoltare continuamente i concenti che un suonatore d'arpa ricava dal suo strumento. Egli si trova ora in un periodo di crisi, perché il suo arpista l'ha piantato. Per sostituirlo il segretario mette un avviso sui giornali: egli cerca anche un dattilografo che lo aiuti a sbrigare l'enorme corrispondenza, cui le ammiratrici dell'attore danno copioso alimento. Mariella, per poter giungere al suo idolo, si traveste da uomo e si fa assumere dal segretario, in qualità di aiuto. Contemporaneamente un'altra ragazza, che ha bisogno di lavorare per aiutare la famiglia, essendosi travestita anche lei da uomo, si fa assumere come suonatore d'arpa. Da questa strana situazione ha origine una serie di equivoci: ad un certo punto, essendosi trovato il cadavere del grande attore, che risulta ucciso da un colpo di pugnale, le due ragazze, delle quali si è scoperto il travestimento, sono accusate di omicidio. Ma poi tutto si accomoda: si scopre infatti che il grande attore non è morto. Il corpo esanime è quello della sua controfigura, uccisa per errore da una vecchia zitella. Le due ragazze trovano marito: una sposa il segretario dell'attore, l'altra un antico pretendente.

CAST

NOTE

- INTERPRETI: MIMMO POLI (UOMO ALLA FINESTRA CHE PROTESTA) E GIULIANO GEMMA (UOMO IN ASCENSORE) NON ACCREDITATI.
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