A cavallo della tigre

ITALIA - 1961
Giacinto Rossi è detenuto per simulazione di reato. Viene trasferito in una cella nella quale altri tre detenuti stanno preparando un tentativo di evasione. Nonostante non voglia partecipare all'impresa, dal momento che deve scontare solo pochi mesi di carcere, Giacinto viene costretto dai compagni di cella a seguirli. La fuga riesce e, dopo alterne vicende, Giacinto ed uno dei tre si rifugiano su una nave in demolizione. Sperano di emigrare clandestinamente, ma per questo servono dei quattrini. Giacinto raggiunge la moglie ma scopre che convive con un altro uomo. Questi convince Giacinto che la cosa migliore da fare è ritornare in prigione. Oltretutto, così facendo, l'uomo intascherebbe la taglia di due milioni che pende sul capo dei due pregiudicati...

CAST

CRITICA

"E' un film caratterizzato da un misurato equilibrio narrativo; in esso la nota patetica della vicenda è bilanciata dalla girandola divertente o grottesca di molteplici disavventure, che vedono al centro un protagonista animato da una sottile e bonaria ironia. Di serio impegno è l'interpretazione, mentre la regia si rivela abile ed attenta. Efficace appare il commento musicale." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 51, 1962)
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