Gigi Proietti (Luigi Proietti)

ROMA (Italia), 2 novembre 1940
 

BIOGRAFIA

Gigi Proietti
Attore. Aspirante avvocato, durante gli anni dell'università si esibisce con la chitarra nei locali notturni della capitale. Sin dagli esordi si divide tra il teatro-cabaret, teatro-cantina, Stabile di Roma e Stabile dell'Aquila, il gruppo di avanguardia 101- il cinema, la televisione e il doppiaggio. Ottiene i primi consensi nel 1968, quando è chiamato a sostituire Domenico Modugno nello spettacolo di Garinei e Giovanni "Alleluja Brava Gente" accanto a Renato Rascel. Il successo è confermato successivamente da spettacoli come "A me gli occhi please", "Caro Petrolini", "Cirano", "I sette re di Roma". Ha diretto il Teatro Brancaccio di Roma e dalla metà degli anni '80 inizia a dedicarsi anche alla regia teatrale firmando le opere liriche "Tosca", "Falstaff", "Le nozze di Figaro" e spettacoli come "Guardami negli occhi", "Cose di casa", "La casa di frontiera", "Benvenuto Cellini" e "Mezzefigure", molte delle quali interpretate dai giovani talenti usciti dal suo 'Laboratorio di esercitazioni sceniche'. Tra le fortunate interpretazioni per il piccolo schermo "I grandi camaleonti", "Il circolo Pickwick", "Fregoli", "Fantastico 4", fino ai più recenti "Villa Arzilla", "Italian Restaurant", "Un nero per casa", "Il maresciallo Rocca" e "L'avvocato Porta". Se il teatro e la televisione ne hanno messo in luce le innumerevoli doti, le apparizioni cinematografiche non sono state tutte fortunate come quelle in "Brancaleone alle crociate" (1970) di Mario Monicelli, "La Tosca" (1973) di Luigi Magni, "Febbre da cavallo" (1976) di Steno e "Casotto" (1977) di Sergio Citti. Nel corso della sua carriera lavora anche all'estero per registi come Sydney Lumet, che gli dà un piccolo ruolo in "La virtù sdraiata" (1969), Robert Altman, che lo vuole insieme a Vittorio Gassman come interprete di "Un matrimonio" (1978) e Bertrand Tavernier, che gli affida la parte di Mazarino in "Eloise, la figlia di D'Artagnan" (1994). Doppiatore di gran valore (tre l'altro, sua è la voce del Genio della Lampada in 'Aladdin') nel 1997 ha ricevuto il Nastro d'argento come miglior doppiatore per aver dato voce a Robert De Niro in "Casinò" di Scorsese. Nel 2002 è tornato sul grande schermo ancora nei panni di Mandrake in "Febbre da cavallo - La mandrakata" di Carlo Vanzina, sequel - a quasi trent'anni di distanza - del celebre film di Steno. Dalla moglie svedese Sagitta ha avuto due figlie.

FILMOGRAFIA

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