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“Abbiamo voluto mostrare la magia e il divertimento dell’immaginazione come contrappunto alla tecnologia”. Così il regista Andrew Stanton sintetizza l’idea alla base del nuovo film della celeberrima saga: Toy Story 5. L’atteso titolo di animazione Disney e Pixar arriverà nelle sale italiane il 18 giugno e vedrà protagonisti i vecchi giocattoli che ormai conosciamo bene, come Buzz Lightyear, Woody, Jessie e il resto della banda, affiancati da nuovi personaggi: una serie di dispositivi digitali, tra cui un tablet di ultima generazione e una macchina fotografica digitale. Al centro della storia, dunque, lo scontro tra i giocattoli tradizionali e i dispositivi tecnologici che “fanno crescere troppo in fretta e rubano il tempo”.


Toy Story 5 (2026)
“L’immaginazione è ancora un valore fondamentale”, prosegue il regista, che ha co-diretto il film insieme a Kenna Harris. “Io ho cominciato a lavorare in questo campo perché ero annoiato. La fantasia mi ha aiutato molto”. E la produttrice Lindsey Collins aggiunge: “Noi cerchiamo di proteggere l’immaginazione, che è qualcosa di fondamentale per i bambini. Alla Pixar, d’altronde, siamo un gruppo di bambini cresciuti che lavora tutto il tempo”. E ancora: “Ogni volta ci chiediamo se ci sia qualcosa di importante e che valga la pena raccontare. Per questo motivo passa sempre tanto tempo tra un Toy Story e l’altro. Quest’ultimo abbraccia il passare del tempo in modo unico, perché questi giocattoli non invecchiano mai. Questa volta Jessie si troverà ad affrontare la minaccia della tecnologia. Inoltre, per la prima volta, i giocattoli si preoccuperanno per una bambina, proprio come dei veri genitori”.


Katia Follesa
Tra le voci italiane del film ci sono Katia Follesa, Federico Basso e Gianluca Gazzoli. Follesa presta la voce a Lilypad, un tablet intelligente a forma di rana, amatissimo dalla piccola Bonnie, con grande disappunto dei vecchi giocattoli. “Questo film ci insegna che la tecnologia non va demonizzata e che va ricercato il giusto compromesso. Il pericolo è che con i nuovi mezzi si perda l’autenticità e la curiosità, perché abbiamo già tutto prima ancora della domanda”. Federico Basso, che nel film è Smarty Pants, un dispositivo tecnologico per l’addestramento al vasino, con tutto il fascino di un rotolo di carta igienica, dice: “Toy Story 5 ci fa riflettere ancora di più dei precedenti. Indaga sulla socialità e sui giochi che aiutano a fare entrare in contatto i bambini l’uno con l’altro. Lo stare insieme è insostituibile”. Gianluca Gazzoli aggiunge: “Con la tecnologia si rischia una generazione senza più dubbi. Una generazione che non si perde mai perché ha sempre il navigatore davanti”.


Andrew Stanton con Lindsay Collins
Tra i doppiatori anche Ilaria Stagni, che, come di consueto, dà la voce a Jessie, e il cantante Sal Da Vinci, protagonista di un piccolo cameo. “Mi sono molto emozionato, sono davvero legato al mondo di Toy Story, anche in quanto nonno”, dice il cantautore. “È un film che ha il cuore nel passato e la testa nella modernità. Credo che i giocattoli abbiano un’anima. Io purtroppo li ho abbandonati troppo presto. È un onore per me aver prestato la mia voce a questa saga”.


Toy Story 5 (2026)
Sull’intelligenza artificiale, Stanton commenta: “Può essere positiva o negativa, dipende da come la utilizzi. Può, per esempio, aumentare la portata della narrazione. La Pixar è molto preoccupata e affronta con grande e profonda riflessione questa nuova sfida dell’IA. Penso comunque che l’IA non possa sostituire un essere umano”. Collins ricorre invece a un’immagine efficace: “È come un fuoco: può accendersi o scottarti. Dobbiamo muoverci con cautela”. E Ilaria Stagni osserva: “L’IA sta dando molti problemi nel mio campo, quello del doppiaggio. Ma con la tecnologia bisogna conviverci”.
A proposito di una scena che ricorda il film italiano Miracolo a Milano, Stanton ribatte: “Non l’ho mai visto. Ma visto che mi dite che si può collegare a Toy Story, lo devo assolutamente vedere”. Infine conclude: “Non avrei mai detto che dopo tanti anni si continuasse a parlare di Toy Story e sono felice di sapere che questi personaggi sono ancora così tanto amati e apprezzati dalle giovani generazioni”.
