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Davide Boosta Dileo / Marco Bellocchio © Anna Camerlingo / Giorgio Pasotti
Seconda giornata per la settima edizione del Lecco Film Fest, il festival promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Quattro giorni di proiezioni, incontri, masterclass, presentazioni di libri, percorsi formativi ed eventi speciali, riuniti quest’anno attorno al tema “Con tutte le sue creature”, ispirato al Cantico delle Creature nell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
Si inizia alle ore 11.30 al Cinema Nuovo Aquilone con la proiezione del documentario L’ottavo giorno. Nell’Anno del Giubileo, i protagonisti di questo racconto sono i senzatetto che vivono ai margini, con le loro storie, non così lontane dalle nostre, mentre sullo sfondo un’umanità in cammino scorre placidamente, pronta a varcare la Porta Santa della Basilica di San Pietro. In questo dialogo continuo di luci e ombre, di caduta e riscatto, di fragilità e speranza viene varcata una soglia, quella del proprio presente, per cominciare un giorno nuovo: l’Ottavo. Presentato all’ultima Festa del Cinema di Roma nella sezione Special Screenings, il docufilm di Tv2000 e Play2000 ha vinto a Parigi il Trofeo d’Oro al Deauville Green Awards, festival internazionale che celebra la creatività audiovisiva impegnata sui temi della sostenibilità e del cambiamento sociale. Un film prezioso che inquadra un’umanità in cammino in bilico tra luci e ombre, tra caduta e riscatto, tra fragilità e speranza, che interroga il nostro sguardo e ci scuote dall’indifferenza. A seguire, l’incontro con la regista Sabrina Varani, moderato da Giulia Lucchini (Rivista del Cinematografo).
Alle ore 14.30 al Cinema Nuovo Aquilone, la proiezione di In guerra (2018) è il secondo appuntamento con l’omaggio a Stéphane Brizé, ospite speciale della manifestazione. Dopo aver promesso a 1100 operai che i loro posti di lavoro sarebbero stati salvi, i dirigenti di una fabbrica decidono improvvisamente di chiudere i battenti. Laurent, uno degli operai, si batte in prima fila contro questa decisione, conducendo una lotta sindacale senza esclusione di colpi per reclamare diritti e dignità dei lavoratori. Dopo La legge del mercato, Brizé torna a occuparsi del mondo del lavoro e ancora una volta affida il ruolo del protagonista a un magistrale Vincent Lindon: un film importante dall’impatto poderoso, con un ritmo martellante e una tensione inesausta, pochissime distensioni e parentesi personali (perché anche il privato è lotta politica, in certi contesti) che emoziona e coinvolge con la giustezza di una chiara posizione morale senza proclami propagandistici. Brizé sarà protagonista di una masterclass aperta al pubblico moderata da Federico Pontiggia (Rivista del Cinematografo).
Alle ore 17.15 al Cinema Nuovo Aquilone, la proiezione di Agnus Dei di Massimiliano Camaiti. Tra le mura del Monastero di Santa Cecilia in Trastevere, nel cuore di Roma, si rinnova ogni anno una tradizione secolare: a gennaio, due agnelli appena nati, dopo essere stati ornati e benedetti, sono affidati alle cure di una delle monache di clausura. La donna se ne occupa con la tenerezza di una madre, accudendoli e nutrendoli. La presenza degli animali ha uno scopo preciso: con la loro lana le monache tessono il pallio che il Pontefice indossa il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo. Nell’Anno Santo 2025, mentre il rito si compie, il Papa si ammala improvvisamente. Attraverso un linguaggio essenziale, attento al silenzio e al tempo, Camaiti firma un’opera contemplativa che interroga i temi della cura, della fede, della solitudine e della ricerca di senso. Presentato nella sezione Biennale College all’82. Mostra di Venezia. Il regista sarà presente in sala insieme a Valerio Sammarco (Rivista del Cinematografo).
Alle ore 18.00 in Piazza XX Settembre, primo appuntamento con i libri, un dialogo con l’editoria per rileggere i temi del nostro tempo. Amerigo Basso e Laura Lucchin, genitori di Sammy Basso, con la giornalista Chiara Pelizzoni presenteranno Sammy. Una vita da abbracciare. Sammy Basso (1995-2024), biologo e ricercatore, è una figura nota al pubblico per la sua storia unica e per il suo esempio. Affetto da progeria, una malattia genetica rarissima meglio conosciuta come “sindrome da invecchiamento precoce”, ha trasformato un’esistenza che avrebbe potuto essere segnata dalla rinuncia e dalla sfiducia in un capolavoro di ottimismo, consapevolezza, responsabilità, partecipazione e altruismo. I suoi genitori lo ricordano con un libro che è un’affascinante lezione di vita. A moderare l’incontro, Francesca Fialdini, giornalista e conduttrice televisiva-
Alle ore 18.45 in Piazza XX Settembre, Cinematografo Incontra Olivia Musini. Da più di un decennio impegnata nella realizzazione di progetti particolarmente attenti alla qualità della storia, Musini ha prodotto film che sono entrati nella memoria collettiva del cinema italiano, dal noir Anime nere (vincitore di 9 David di Donatello) a Sulla mia pelle, sugli ultimi giorni di Stefano Cucchi. E dopo documentari (Kripton, Agnus Dei) e scommesse (Marcel! di Jasmine Trinca, il western Testa o croce?), è la volta di La città dei vivi, trasposizione del romanzo di Nicola Lagioia sull’omicidio di Luca Varani. Olivia Musini riceverà il Premio Lucia alla produttrice, riconoscimento simbolo del Lecco Film Fest dedicato al talento e all’impegno femminile nel cinema. A moderare l’incontro Gian Luca Pisacane (Rivista del Cinematografo).
Alle ore 19.30 in Piazza XX Settembre, Cinematografo Incontra Giorgio Pasotti, attore, registra, sceneggiatore. Poliedrico e appassionato, Pasotti sembra sempre pronto a rinunciare al noto per lanciarsi nell’ignoto. Un’attitudine che gli permette di spaziare tra cinema (dalle prove d’attore in L’ultimo bacio, Dopo mezzanotte, Le rose del deserto alle regie Io, Arlecchino e Abbi fede) e televisione (Distretto di polizia, Non avere paura – Un’amicizia con Papa Wojtyla, Mina Settembre, L’appartamento sold out), teatro (dal 2020 è direttore dello Stabile d’Abruzzo) e scrittura (i romanzi Dentro un mondo nuovo e Ora), restando sempre fedele a se stesso. Modera Marta Cagnola, giornalista e speaker di Radio24
Alle ore 21.00 in Piazza Garibaldi, la proiezione dei primi due episodi della serie Portobello di Marco Bellocchio, che li presenterà insieme a Lino Musella, interprete di Giovanni Pandico. La vicenda di Enzo Tortora (un immenso Fabrizio Gifuni), il celebre conduttore del programma televisivo Portobello – in onda dal 1977 per sette edizioni – accusato da alcuni collaboratori di giustizia di essere parte di un’associazione camorristica dedita al traffico di stupefacenti. Tortora fu recluso in carcere e processato per anni prima di essere definitivamente assolto da ogni accusa. Dopo la straordinaria Esterno notte sul sequestro di Aldo Moro, ecco la seconda miniserie del più grande regista italiano: nell’epoca in cui tutto è true crime, la ricostruzione di questo caso epocale è true Bellocchio: un lungo film che è un altro specchio delle sue ossessioni, dallo spettro della follia all’assurdo pirandelliano fino all’incubo psichiatrico. Nastro d’Argento per la Serie tv dell’anno. A moderare l’incontro, Valerio Sammarco (Rivista del Cinematografo).
Alle ore 23.00 al Lido Olivedo di Varenna, la giornata si chiude con l’evento speciale Metropolis (Fritz Lang) + Davide “Boosta” Dileo. Non un concerto, non una sonorizzazione, non un DJ set. Ascoltare Metropolis è una sessione d'ascolto in cui la poetica visiva di Metropolis di Fritz Lang diventa lo spazio dentro cui far collidere musica classica contemporanea, elettronica e techno. Lang non viene accompagnato: è il campo gravitazionale. Il pubblico non guarda un film con la musica sopra, ma attraversa un ambiente sonoro dove l'immagine del 1927 e il suono di oggi si riconoscono come la stessa domanda: cosa resta di umano dentro la macchina.
