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L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences amplierà l’elenco dei festival che possono fungere da qualificazione indipendente per la categoria dell’Oscar al miglior film internazionale. A rivelarlo a Deadline è il CEO Bill Kramer da Tokyo, dove sta partecipando a una serie di incontri pubblici. Secondo il nuovo regolamento introdotto a maggio, i vincitori del premio principale ai festival di Berlino, Busan, Cannes, Sundance, Toronto e Venezia possono essere iscritti automaticamente alla categoria del miglior film internazionale, insieme ai titoli designati dalle commissioni ufficiali dei singoli Paesi.
“Abbiamo iniziato con sei festival perché volevamo assicurarci che ci fossero premi assegnati da una giuria, cosa che non tutti i festival prevedono” dice il CEO dell’Academy, aggiungendo che la decisione rientra nel progetto più organico di innovare la categoria per offrire una rappresentanza globale più ampia. “Qualche anno fa – spiega – abbiamo introdotto una regola che consentisse ai registi rifugiati, che non si trovano più nel loro Paese d’origine, di presentare i propri film attraverso la commissione di selezione del Paese che li ospita”.
Grazie ai nuovi inviti emessi annualmente, il 25% dell’Academy è composto da membri che non risiedono negli Stati Uniti, scelta che rientra nel progressivo processo di internazionalizzazione dell’ente. Così come l’accordo con YouTube, che si è aggiudicata i diritti di trasmissione della cerimonia degli Oscar a partire dal 2029. “Raggiungeremo 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo contemporaneamente e avremo un maggiore controllo sulla qualità” sostiene Kramer.
