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Elizabeth Holmes in You Can See Everything
You Can See Everything, un documentario di tre ore incentrato su Elizabeth Holmes, l’imprenditrice statunitense specializzata nell’industria biotecnologica e condannata per frode nel 2022 (una storia già rievocata nella miniserie The Dropout con Amanda Seyfried), ha debuttato negli Stati Uniti registrando il clamoroso incasso di 15 milioni di dollari, imponendosi come il vero fenomeno cinematografico del momento. È il secondo miglior weekend d’apertura al botteghino statunitense per un documentario dopo Fahrenheit 9/11 di Michael Moore, che nel 2004, nel pieno della campagna elettorale che portò al secondo mandato di George W. Bush, incassò 23,9 milioni di dollari. Soprattutto, You Can See Everything è il migliore esordio per un film distribuito in meno di 1000 sale dal 2006, quando Borat portò a casa 26,4 milioni di dollari.
Un successo che suggella l’ottima annata A24, la società che distribuisce il film. E già si parla di Oscar: Clayton Davis, l’esperto di Variety che ha la fama di predire nomination e statuette, lo inserisce tra i frontrunner per il miglior film. In caso di candidatura, sarebbe la prima volta per un documentario. Su Rotten Tomatoes, ha un indice di gradimento del 99%, basato su 117 recensioni, con una valutazione media di 9,4/10. Su Metacritic il punteggio è di 99 su 100 sulla base delle valutazioni di 37 critici. Su Letterboxd il rating è di 4,7 stelle ed è al primo posto della classifica dei migliori documentari di sempre,
Presentato a sorpresa all’ultimo Festival di Telluride, You Can See Everything è diretto da Nathan Fielder (attore e autore canadese noto per il parodico reality-show Nathan for you, il mockumentary The Rehearsal e la serie The Curse) e Lance Oppenheim (nelle sale italiane con Primetime). I due hanno realizzato il documentario in totale segretezza negli ultimi quattro anni, sostenuti da A24 che ha concesso loro la libertà di portare avanti il progetto senza scadenze o obblighi di consegnare un film finito.


Nathan Fielder in You Can See Everything
Nel 2023, i due registi furono contattati da Holmes e dal suo compagno Billy Evans affinché documentassero la loro vita in una casa sulla spiaggia californiana. Holmes, fondatrice dell’azienda di tecnologia sanitaria Theranos che nel 2015 era la più giovane e ricca miliardaria self-made degli Stati Uniti, era accusata di aver ingannato gli investitore millantando attraverso affermazioni false o esagerate sull'accuratezza della sua tecnologia di analisi del sangue. Nonostante la grande disponibilità dei due nel dare un accesso completo e privilegiato alla loro vita intima, Fielder inizia a sospettare che la coppia stia nascondendo delle informazioni. Trentaquattro giorni dopo il primo incontro, Holmes fu condannata a undici anni di carcere.
Il documentario è stato acclamato dalla critica. Per il The Guardian è un film “sconvolgente, ricco di colpi di scena, complesso, un labirinto di specchi psicologici sbalorditivo e magnificamente destabilizzante, un emozionante incontro irripetibile tra regista e soggetto”. Richard Brody del The New Yorker rileva che “nulla di ciò che Fielder scopre può superare ciò che è già ampiamente noto” ma “il disagio che suscita” lo rende un film “stranamente, poeticamente bello”. Sul New York Times, Manohla Dargis ha evocato l’Orson Welles di La guerra dei mondi per come parla “in modo così inquietante del pathos e delle destabilizzanti incertezze dei nostri tempi”, smascherando “la legittimità che la fama di Holmes le aveva conferito, insieme alle centinaia di milioni di dollari investiti in Theranos da persone serie la prendevano sul serio”. Owen Gleiberman su Variety ha celebrato il film come “un circo psicodrammatico unico nel suo genere, a metà tra un reality show e un film che si limita a osservare i protagonisti nella loro quotidianità” e “sovrappone realtà, performance, inganno e malattia mentale”.
Oltre al sostegno critico, You Can See Everything ha goduto di una riuscita campagna di lancio, dal primo teaser trailer del 6 settembre in cui Fielder chiede a Holmes se crede davvero di non aver fatto niente di male al secondo, pubblicato il 23, in cui lei risponde di no. Secondo A24, quest’ultimo è il loro secondo trailer più visto di sempre dopo quello di Backrooms. Attivissimo il fandom online che ha prodotto una grande quantità di meme, sempre più forte col passare delle settimane. Dopo il weekend d’esordio volutamente circoscritto a un numero limitato di sale, il film sarà distribuito massicciamente a partire dal prossimo fine settimana.
