Nuove regole per gli Oscar, che il prossimo anno celebreranno la loro 99a edizione. L’Academy ha annunciato che, oltre ai titoli proposti dai vari paesi, saranno automaticamente qualificati per l’Oscar al miglior film internazionale tutti i vincitori in lingua non inglese dei principali festival internazionali: Berlino (Orso d’oro), Busan (Premio per il miglior film, un riconoscimento introdotto nel 2025), Cannes (Palma d’oro), Sundance (World Cinema Grand Jury Prize), Toronto (Platform Prize) e Venezia (Leone d’oro). Si tratta di una regola simile a quella dei cortometraggi, il cui processo di qualificazione si basa in gran parte sui premi dei festival cinematografici internazionali.

La decisione arriva dopo anni di polemiche per l’esclusione di alcuni film importanti rimasti fuori dalle scelte dei vari paesi, come il francese Anatomia di una caduta (a cui fu preferito Il gusto delle cose, che non fu candidato, mentre il vincitore della Palma d’oro raccoglieva nomination in tutte le altre categorie, conquistando infine la statuetta per la sceneggiatura originale) e l’indiano All We Imagine As Light – Amore a Mumbai. Ma soprattutto per includere i film esclusi per motivi politici, come gli iraniani Un semplice incidente (poi proposto dalla coproduzione francese) e Il seme del fico sacro (selezionato dalla Germania) realizzati dai registi dissidenti Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof. Inoltre, la categoria non sarà più accreditata al Paese vincitore ma al regista del film, il cui nome sarà inciso sulla targhetta della statuetta. Finora l’Academy non includeva le vittorie nella categoria miglior film internazionale nel conteggio ufficiale degli Oscar vinti da un regista.

L’altra regola riguarda le categorie della recitazione, sia per i ruoli da protagonista che da non protagonista: gli attori e le attrici potranno ricevere una candidatura per più di un’interpretazione se tali performance si classificano tra le prime cinque votate dai membri dell’Academy nella prima fase elettorale. Per capirci: d’ora in poi, se Emma Stone offrirà due grandi interpretazioni da protagonista nello stesso anno, potrà ricevere due nomination nella categoria della migliore attrice. La decisione allinea le categorie recitative a tutte le altre (per esempio, Steven Soderbergh ebbe due candidature per la miglior regia con Erin Brockovich e Traffic). L’Academy, inoltre, ha specificato che saranno ammissibili solo le performance “manifestamente interpretati da persone con il loro consenso”, regola che varrà anche per le categorie di sceneggiatura che “devono essere state scritte da un autore umano”. Una presa di posizione che tutela gli artisti contro l’intelligenza artificiale.

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