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“Autore di opere caratterizzate da un forte impegno politico e sociale, attente al progresso civile e alla solidarietà umana, che illustrano le condizioni di vita della classe operaia, degli emigrati o dei disoccupati, categorie cui spesso è negata la dignità di lavoratori, di uomini, e quindi desiderose di riscatto e giustizia sociale. Ken Loach è l’epitome stessa dell’impegno al cinema. L’ultimo working class hero della settima arte, capace di coniugare realismo e virate immaginifiche, empatia e critica sociale, nel segno di una costante attenzione per i più deboli. Per Ken Loach il cinema può ancora cambiare il mondo: può entrare in fabbrica e nelle periferie, nella marginalità e nella disperazione, per uscirne più forte e consapevole, affidando al proiettore un raggio di luce che squarcia le tenebre della sperequazione, dell’homo homini lupus. Assegnare a Ken Loach il Premio Robert Bresson istituisce un ponte tra questi due grandi cineasti, e dove risiede questo legame se non nella comune umanità, la condivisa volontà di dire qui e ora dell’Uomo e dei suoi aneliti, della lotta quotidiana per un futuro migliore, e dignitoso”.


Ken Loach in compagnia della moglie



