Lunedì 22 giugno Wim Wenders sarà a Milano per incontrare il pubblico in occasione della rassegna In viaggio con Wim Wenders – Cinque capolavori da riscoprire, in programma da quella stessa data nelle sale di tutta Italia. L’appuntamento è in Anteo Palazzo del Cinema alle ore 20.45, con un incontro moderato da Gianni Canova e trasmesso in diretta streaming in tutte le sale aderenti. A seguire, la proiezione della versione restaurata di Alice nelle città, titolo che compone la rassegna insieme a L’amico americano, Lisbon Story, The Million Dollar Hotel e Non bussare alla mia porta.

Info e biglietti su https://www.spaziocinema.info/

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming nelle sale aderenti all’iniziativa; l’elenco dei cinema sarà aggiornato qui https://streaming.cgtv.it/al-cinema

La rassegna In viaggio con Wim Wenders - Cinque capolavori da riscoprire, distribuita da CG Entertainment in collaborazione con Lumière & Co. e Cinemaundici, propone un vero e proprio itinerario attraverso trent’anni di carriera del regista, dagli anni Settanta ai primi Duemila, riportando sul grande schermo cinque film cult ancora oggi straordinariamente potenti e vitali.

Il viaggio inizia con ALICE NELLE CITTÀ VERSIONE RESTAURATA (Alice in den Städten, 1974), il film che lo stesso Wenders ha spesso definito come il suo vero esordio artistico: un’opera seminale, primo capitolo della celebre Trilogia della strada, in cui il road movie diventa strumento di esplorazione esistenziale, geografica e sentimentale.  Attraverso l’incontro tra il giornalista Philip Winter e la piccola Alice, tra America ed Europa, Wenders definisce per la prima volta quel cinema del movimento, dello smarrimento e dell’osservazione poetica della realtà che diventerà il segno distintivo della sua opera.

Con L’AMICO AMERICANO VERSIONE RESTAURATA (Der amerikanische Freund, 1977), tratto da bestseller di Patricia Highsmith, Il gioco di Ripley, arriva invece la consacrazione internazionale: un noir sospeso tra Europa e America, tra classicismo hollywoodiano e inquietudine contemporanea, che trasforma il thriller in una riflessione sul doppio, sull’amicizia e sull’ambiguità morale. Grazie anche alla presenza magnetica di Dennis Hopper e Bruno Ganz, il film diventa immediatamente uno dei punti di riferimento del cinema degli anni Settanta.

Negli anni Novanta, LISBON STORY VERSIONE RESTAURATA (1994) segna una nuova fase del suo cinema: un omaggio alla città di Lisbona e insieme una riflessione poetica sulla natura stessa delle immagini e del cinema. Il film conserva oggi un’impressionante attualità, anche grazie alla sua idea di un’Europa senza confini, aperta e attraversabile.

Premiato con l’Orso d’Argento alla Berlinale, con THE MILLION DOLLAR HOTEL VERSIONE RESTAURATA (2000) Wenders attraversa l’America urbana, approdando a un’opera visionaria e notturna ambientata nel cuore marginale di Los Angeles; un racconto sospeso tra noir, favola urbana e storia d’amore, dove gli esclusi e i fragili diventano protagonisti di una struggente umanità. Il film rappresenta una delle esperienze più radicali e poetiche del Wenders americano.

Infine, NON BUSSARE ALLA MIA PORTA (Don’t come knocking, 2005) chiude idealmente questo percorso: il regista torna ai grandi spazi del West e ai temi della memoria, della fuga e della riconciliazione. Nato dalla rinnovata collaborazione con Sam Shepard dopo Paris, Texas, il film è una meditazione crepuscolare sul tempo, sulla paternità e sulla possibilità di ritrovare sé stessi attraverso il viaggio.