(Cinematografo/Adnkronos) – Un "incontro avvenuto al posto giusto, nel momento giusto". Così il regista giapponese Hirokazu Koreeda descrive la genesi del suo nuovo film 'Look Back', in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il progetto nasce dalla folgorazione per l'omonimo manga di Tatsuki Fujimoto, scoperto dal regista durante lo stop forzato della pandemia. "Mi sono imbattuto in questo manga originale nel 2021", spiega Koreeda. "Il mondo si era fermato e mi interrogavo sul senso del fare cinema. La lettura è stata una folgorazione: ho avuto la sensazione che qualcuno mi stesso incoraggiando".

Il film racconta l'amicizia tra Fujino, talento solare, e la solitaria Kyomoto, uniti per tredici anni dal sogno di diventare mangaka. Una storia che permette a Koreeda di riflettere sullo sguardo giovanile ("I bambini hanno una purezza che gli adulti non hanno più") e sul valore culturale del manga: "I manga sono un elemento della nostra cultura. Li leggevo da bambino, quando ancora si diceva che a leggere solo manga si 'cresceva male'. Fortunatamente, anche grazie all'enorme apprezzamento che i manga hanno ricevuto a livello mondiale, la percezione è cambiata. Oggi viviamo finalmente in una realtà in cui si può leggere un manga senza pregiudizi".