(Cinematografo/Adnkronos) – "Si dice ormai da tempo che i giovani sono disinteressati al cinema. Non è vero: va cambiata questa narrazione, perché non corrisponde alla verità dei fatti". E il messaggio lanciato da Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica, nel corso della conferenza stampa di apertura di Venezia 83.

Barbera ha raccontato il cambiamento del pubblico osservato nel corso dei suoi quindici anni alla guida della Mostra: "Nell'ultimo quindicennio, come direttore della Mostra, ho potuto osservare da vicino come è cambiato il pubblico. Quindici anni fa era prevalentemente un pubblico senior, di persone mature, cinefile, di intenditori, molti dei quali amavano girare per le cinerassegne. Adesso, negli ultimi anni, c’è una generazione straordinaria di giovani e giovanissimi tra i 15 e i 30 anni che affollano il nostro festival".

Un cambiamento che, secondo il direttore artistico, trova conferma anche nei numeri: "D’altronde i nostri dati parlano chiaro: il nostro pubblico è passato da 35 mila a oltre 110 mila visitatori e la maggior parte degli spettatori sono giovanissimi, come del resto ci dicono gli esercenti delle sale cinematografiche".

Per Barbera, dunque, si sta assistendo a un vero e proprio ricambio generazionale, che rappresenta un segnale positivo per il futuro della settima arte: "C’è un rinnovamento generazionale che fa ben sperare sul futuro del cinema. Il cinema è tornato a essere un interesse dei giovani e dei giovanissimi, che sono tornati nelle sale per condividere il cinema come esperienza collettiva". Il fenomeno, aggiunge Barbera, riguarda anche le abitudini degli spettatori: "C’è un ritorno all’abitudine di vedere i film in sala e su questo fenomeno bisogna insistere. Al tempo stesso, bisogna smetterla di dire che ai giovani non interessa più il cinema".