A parlare d'amore e vita, Dio e il mondo, Ethan Hawke e Julie Delpy hanno iniziato 17 anni fa in Before Sunrise (1995, Orso D'Argento alla regia). Allora l'americano Jesse e la francese Céline si erano appena conosciuti in un treno che li portava a Vienna. Dopo una notte di filosofie, confidenze e flirt romantici, alle prime luci dell'alba una promessa sui binari: rivedersi, un giorno. Quel giorno arriva nove anni dopo. Nell'indimenticabile giornata parigina di Before Sunset (oltre i tanti premi anche una nomination dell'Academy Award), i due amanti mancati si confidano le rispettive infelicità di coppia e riscoprono l'attrazione di tanti anni prima. Il nuovo Before Midnight presentato alla Berlinale fuori concorso è il terzo capitolo della trilogia del texano Richard Linklater. Qui Jesse e Céline sono una coppia sposata, hanno due figlie e sono in crisi. La coppia immersa nei sogni dall'alba al tramonto è diventata adulta, si ama ancora, ma è alle prese con i problemi complicati della vita a due. Anzi a quattro. Lo sfondo questa volta è la vacanza su un'isola greca; l'obiettivo è capire se se separarsi oppure no.
Con Before Midnight Ethan Hawke, Julie Delpy e Richard Linklater diventano uno dei triangoli professionali tra i più longevi al cinema. Ethan Hawke confessa, “nessun film negli ultimi tempi mi ha dato più gioia di Before Midnight”. E si vede. L'alchimia tra i tre è intatta ed è maturata bene. Hawke e Delpy di Before Sunrise erano attori bravi, ma inesperti. “Con Julie e Richard siamo cresciuti insieme”, così l'attore. “Le vite parallele che conducono i personaggi della trilogia è l'elemento che non ha mai smesso di affascinarmi di questa storia d'amore”. Anche qui l'azione scivola in secondo piano per far posto ai dialoghi. Ancora una volta l'obiettivo è puntato sullo studio clinico dei sentimenti, il loro sviluppo e le trasformazioni che il tempo porta con sé. E ancora una volta un finale aperto. Potrà una notte in hotel salvare un matrimonio?