A Star is Born

Bradley Cooper e Lady Gaga, una chimica straordinaria per l'ennesima rinascita di un musical che stavolta colpisce nel segno. Preparate i fazzoletti

10 Ottobre 2018
3/5
A Star is Born

“Volevo guardarti ancora una volta”.

Musical e mélo. Bradley Cooper passa dietro la macchina da presa e sale sul palco. Come partner per questo tuffo “dove non si tocca” (Shallow, tra gli inediti di una colonna sonora monumentale) trova nientemeno che Lady Gaga.

Per l’esordio d’attrice la grande popstar e performer torna ad essere “se stessa”, rimette i panni acqua e sapone di Stefani Germanotta (il suo vero nome), si spoglia dei suoi esuberanti ed eccentrici travestimenti e interpreta Ally, una cameriera che ha abbandonato troppo presto il sogno di fare la cantante proprio perché incapace di “vendersi”. Sarà la rockstar Jacskon Maine (Cooper) a scoprirne il talento durante una rivisitazione di La vie en rose in un locale di quart’ordine. E a spronarla per tentare un’altra strada. L’amore è travolgente, l’intesa cantautoriale non è da meno, ma la bottiglia è sempre troppo a portata di mano per Jack e affogare nell’alcool mentre lei inizia davvero a scalare i gradini della fama non sarà l’idea più giusta. I traumi del passato neanche l’amore riuscirà a sconfiggerli.

A Star is Born rinasce per l’ennesima volta sul grande schermo, diventando nello stesso momento in cui lo viviamo già un grande classico.

 

Non è semplicemente, non solo, per l’evidente chimica tra i due protagonisti, entrambi trascinanti e autentici, non è nemmeno per l’indiscutibile, straordinario lavoro di accompagnamento musicale e sonoro e, probabilmente, neanche per lo sviluppo di una storia tutto sommato prevedibile e lineare: A Star is Born ha dalla sua la potenza della carne e dell’anima, del dolore quale centro da cui partono improvvisi guizzi di felicità, alle volte basta uno sguardo, altre un duetto sul palco, altre ancora ritrovarsi insieme al tavolo della famiglia dei vicini di casa dopo una nottata trascorsa svenuto sul ciglio della strada…

E’ un film che si vive tutto d’un fiato (con qualche flessione nella seconda parte), che colpisce al cuore e alla pancia, che fa sorridere quando Ally inizia a trasformarsi sotto la direzione del suo manager rampante. Ed è un film che prova ad affrontare ancora una volta la riflessione sulla differenza tra l’avere talento e l’aver qualcosa da dire, tra il saperlo fare e il volerlo fare, tra il saper emergere e l’avere successo.

Senza dimenticare i sottotesti legati ad un passato che emerge pian piano (ennesima, magniloquente presenza di Sam Elliott, qui nelle vesti del fratello maggiore di Cooper) e la capacità di sapersi fare da parte al momento giusto.

Preparate i fazzoletti.

 

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7 Commenti on "A Star is Born"

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Marco
Ospite

Un film che non passa mai e che ripropone una storia veramente trita. Alcool, droga e Rock n Roll non interessano più nessuno. Lui prestante e “bono” riesce indenne da stravizi che avrebbero distrutto chiunque altro, lei ha la stessa potenza espressiva di un aspirapolvere. Dialoghi insulsi e, almeno nella versione italiana, fatti di pause incomprensibili se non artate per far durare il film le canoniche due ore. Sospiri e aspirati da telenovela. Un film inutile

yrk
Ospite

non ti è nemmeno riuscito di descrivere la fine che fa lui, cioè muore come chiunque altro che ha quegli stravizi. La tua invece mi sembra una recensione di un qualsiasi critico inutile che magari ha guardato il film con il cellulare in mano.

ilaria
Ospite

lento lento lento…. troppo lento se non fosse per la bella musica il film in se per se non è veramente un gran chè… lui da ubriacone e sudicio come si presenta nel film perde tantissimo fascino. Aspettative alte deluse tutte.

Vins
Ospite
I film in cui Cooper fa il fico ce ne sono in quantità industriale, in questo invece interpreta un personaggio che ha vissuto intensamente e nel bene e nel male ne porta le cicatrici, incontra una donna chiusa in se stessa, nelle sue paure. Lui viene inondato dalle emozioni che questa donna gli trasmette e finalmente si sente vivo quindi la aiuta a crescere tirandole fuori tutti i talenti non espressi al meglio ma soprattutto non apprezzati dal pubblico. Questo è un film drammatico, pieno di sentimenti, chi non ha la giusta predisposizione d’animo o non ama il genere farebbe… Leggi il resto »
Monica
Ospite
Mi ha delusa tantissimo, lei mi ha ricordato Jennifer Lopez quando recitava, scolastica e brava solo per il fatto di non essere una professionista. Tutti il film lo regge la musica (emotivamente perfetta) e credo fosse quello l’intento, la musica è padrone e quando manca crolla tutto. Anche io ho trovato miseri i dialoghi da due personaggi di tale intensità mi aspettavo davvero di più. L’amore vince come sempre e Bradley se voleva un film sulla musica ha vinto ma se voleva parlare di emozioni allora deve ancora maturare soprattuto come sceneggiatore perché ha limitato le sue abilità f’attore ed… Leggi il resto »
Love
Ospite
Ok per il colpo di fulmine ci può stare ma poi la fine del film ha rovinato tutto, appare molto innamorato di lei durante il film poi si suicida come un perfetto egoista , se la amava non l’avrebbe lasciata mai sola a soffrire , poi per l’alcol e la droga , noi siamo più forti a cambiare per qualcuno che amiamo anziché per noi stessi , oppure se vogliamo uscire da un problema è promettiamo a qualcuno,specialmente a noi vicino, di farlo , la percentuale che la persona ci riesca cresce anche perché qua segue il bisogno di coerenza… Leggi il resto »
Daniele
Ospite

È inutile giudicare le scelte di un personaggio di film(perché appunto è un film e non ha senso paragonarle a cose realmente accadute). Comunque il film è banale e piatto, ma soprattutto noioso

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