Weekend al cinema

La sala è un villaggio di cartone: altrimenti L'amore che resta da Jane Eyre agli Ex dei Vanzina
7 Ottobre 2011
Weekend al cinema
Il villaggio di cartone

Con Il villaggio di cartone Ermanno Olmi torna al cinema di finzione quattro anni dopo Centochiodi, nonostante allora avesse annunciato il suo ritiro. Un ritorno accompagnato da polemiche e provocazioni, a conferma di una vivacità intellettuale che gli anni non hanno fiaccato, anzi: ogni opera del maestro bergamasco è – al netto della sua riuscita artistica – un macigno nello stagno del conformismo d’opinione. I suoi colleghi più giovani dovrebbero imparare. Il villaggio di cartone non è solo il villaggio globale dove gli uomini sono interconnessi senza per questo essere uniti, ma un luogo fisico specifico: una chiesa dismessa di un imprecisato paesino italiano che diventerà il rifugio di un gruppo d’immigrati clandestini braccati dalla polizia. Un riutilizzo che conferirà alla Chiesa e al parroco che non l’ha voluta abbandonare – il bravo Michael Lonsdale – una nuova investitura di senso: la chiesa riscoprendo il suo valore di “ecclesia”, luogo che aduna; il parroco finalmente conoscendo attraverso la salvaguardia del suo prossimo quel Cristo tante volte fissato in una statua.Per qualcuno è già un maestro anche Gus Van Sant, che si concede stavolta un film assolutamente inedito in una carriera caratterizzata altrimenti dalla ricerca visiva e dalla furia iconoclasta: L’amore che resta è una delicata e struggente “Love Story” moderna, con protagonisti due adolescenti (i bravissimi Henry Hopper, figlio di Dennis, e Mia Wasikowska, l’ ‘Alice’ di Burton) uniti dalle loro reciproche ferite e solitudini: lui dopo la perdita dei proprio genitori ha perso ogni interesse, fatta eccezione i funerali di gente che non ha mai conosciuto; lei invece è affetta da un male incurabile e forse perciò ama la vita oltremodo. Sarà incontro, e amore.Nel segno dell’autorialità anche Tomboy di Cèline Sciamma, incentrato su una ragazzina di circa dieci anni che per integrarsi nel nuovo quartiere in cui si è trasferita con la famiglia, decide di fingersi maschio. Questa trasformazione le fa conquistare non solo l’amicizia di Lisa, ma anche degli altri ragazzi. Col passare del tempo però il rapporto con Lisa diventa sempre più stretto, rivelando anche qualche ambiguità. Era stato presentato nella sezione Panorama dell’ultimo Festival di Berlino.Anche chi ama il cinema-pop corno troverà pane per i suoi denti, con un ampio ventaglio di possibilità: c’è l’horror 3D alla Final Destination, saga che giunge al quinto capitolo senza peraltro cambiare logica e schema narrativo – la morte diventa personaggio a tutti gli effetti, prendendo di mira un gruppo di giovani sopravvissuti a un incidente – o l’action alla Abduction, con la star di Twilight Taylor Lautner, stavolta alle prese con misteri terreni: per caso scopre che le persone che lo hanno cresciuto non sono i suoi veri genitori, rivelazione che lo porterà a scavare nel proprio passato e in una serie di inquietanti enigmi. Una via di mezzo tra un’operazione raffinata e d’intrattenimento – sbilanciata più su un pubblico femminile – è l’adattamento del capolavoro di Charlotte Bronte, Jane Eyre, in cui ritroviamo la giovane Mia Wasikowska nel ruolo principale e il fresco di Coppa Volpi Michael Fassbender in quella del tormentato Edward Rochester.In sala arriva infine la commedia dei Vanzina, Ex – Amici come prima!, sorta di sequel degli Ex di Brizzi, di cui ricalca la struttura corale e lo sfinimento di coppia. Nel cast: Alessandro Gassman, Enrico Brignano, Ricky Memphis, Vincenzo Salemme e Natasha Stefanenko. Mal di cuore e relazioni uomo-donna anche nell’altra uscita italiana del weekend: L’amore fa male di Mirca Viola.

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