Un traductor vince Tertio Millennio

Il film dei fratelli Barriuso ha conquistato la Giuria Interreligiosa. Menzione speciale a The Swallows of Kabul. Milady trionfa tra i cortometraggi. A Pupi Avati il nuovo Premio Fuoricampo
Un traductor vince Tertio Millennio

Un traductor ha vinto la XXIII edizione di Tertio Millennio Film Fest. Il film di Rodrigo e Sebastián Barriuso è stato ritenuto il migliore dalla Giuria Interreligiosa presieduta da Fariborz Kamkari. Rodrigo Barriuso ha ritirato il premio. Il film s’ispira alla storia vera del padre dei registi.

La Giuria ha attribuito una menzione speciale a The Swallows of Kabul di Zabou Breitman e Eléa Gobé Mévellec. Breitman ha inviato un videomessaggio per ringraziare i giurati.

Per la sezione dedicata ai cortometraggi, un’altra Giuria Interreligiosa, presieduta da Phaim Bhuiyan, ha attribuito il primo premio a Milady di Giulia Tivelli e Flavia Scardini.

Secondo posto a Cento metri quadri di Giulia Di Battista. Terzi classificati, a pari merito, Luis di Lorenzo Pallotta e La gita di Salvatore Allocca.

Milady ha vinto anche il Premio Giovani, assegnato dalle scuole coinvolte nel progetto Nati nel Tertio Millennio.

I premi sono stati consegnati nell’arco di una cerimonia condotta da Lorena Bianchetti.

Per la prima volta è stato assegnato il Premio Fuoricampo, riconoscimento conferito dai tre più importanti festival nazionali di cinema e spiritualità (Tertio Millennio Film Fest, Religion Today di Trento e Popoli e Religioni di Terni) al film italiano dell’anno che abbia saputo rilanciare il tema del sacro, del divino, del trascendente, dell’invisibile.

Ha vinto il premio Il signor Diavolo di Pupi Avati. Il gande regista ha ritirato il premio affrontando il tema del demonio, grande rimosso del contemporaneo.

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