Pozzetto su misura

"La fortuna è nell'amore", dice l'attore-regista. Che torna al cinema dopo 10 anni, con una commedia surreale
22 Gennaio 2007
Pozzetto su misura
Un amore su misura

“La fortuna non è vivere in coppia fissa, ma credere nell’amore, farlo vivere, e se poi subentra qualche problema cercarselo da un’altra parte”. Così Renato Pozzetto presenta Un amore su misura, che segna il suo ritorno al cinema dopo Papà dice messa del 1996. In uscita in 40 sale il 26 gennaio distribuita da Moviemax, la commedia diretta e interpretata da Pozzetto è tratta dal romanzo Yono-Cho dello psichiatra Vittorino Andreoli, che con Pozzetto e lo scomparso Josè Maria Sanchez ha collaborato alla sceneggiatura. “Mi sono divertito – dice Andreoli – a provare quest’esperienza cinematografica. Il problema dell’insoddisfazione di coppia è oggi centrale nella nostra società: dopo l’iniziale malattia d’amore, proviamo insoddisfazione, sperimentiamo la mancanza di qualcosa nel nostro compagno/a, da qui il desiderio, l’infedeltà e la ricerca di un nuovo partner”. Premiato al festival della commedia di Monte-Carlo (Pozzetto miglior attore e miglior sceneggiatura), Un amore su misura “arriva dopo un periodo di crisi, 6-7 anni fa, in cui – dice Pozzetto – mi sentivo umiliato per non riuscire a fare ciò che volevo, anche per la concorrenza dei giovani”. “Dopo aver letto il libro di Vittorino – prosegue l’attore-regista – ho voluto farne un film, che sarebbe dovuto essere diretto da Sanchez, ma la sua malattia e la sua scomparsa ha allungato i tempi del progetto, ho dovuto rinunciare a parte dei finanziamenti statali e alla fine l’ho realizzato grazie ai mei figli, che l’hanno prodotto”. “Sono stato attratto dalla possibilità surreale di interpretare un personaggio in competizione con Dio – spiega Pozzetto – che si relaziona a una creatura plasmata a sua immagine: questa manipolazione fisica mi ha affascinato”. Creatura realizzata da una molecola estratta dal petrolio, Elettra ha le splendide sembianze dell’esordiente Camilla Sjorberg, essere artificiale che piomba su ordinazione nella vita dell’ingegnere Corrado Olmi (Pozzetto), lasciato dalla moglie e condannato a una grigia esistenza. Affiancato sul set dal compagno artistico di sempre Cochi Ponzoni, Renato Scarpa, Anna Galiena e il debuttante Fabrizio Kofler, Pozzetto ritorna con “un progetto ambizioso ma onesto, una storia surreale che si conclude con l’assassinio di Elettra: è questa liberazione dalla morte l’unica soluzione per non far fuggire la propria compagna?”. “Le difficoltà tra i sessi – dice la Galiena, nel film l’ex-moglie di Olmi – sono sempre esistite, ma oggi l’ansia di negare la morte, l’ultimo vero tabù, fa sì che impegnarsi in una relazione comporti un grande dolore: amarsi vuol dire accettare sé e l’altro, ma oggi l’amore è acquisto: ti prendo, ti uso, se non mi piaci ti riporto, ne scelgo un altro”. “E’ l’imperfezione – spiega Andreoli – la vera forza del legame amoroso. Un amore su misura vuole essere un elogio dell’imperfezione: l’uccisione di Elettra da parte di Corrado è un atto violento o forse la liberazione dell’amore da un oggetto industriale?”. Da ultimo, per Cochi Ponzoni “la nostra fortuna è la complementarietà: Renato e io siamo molto diversi, ma amici e compagni di giochi da una vita”, mentre per Camilla Sjoberg “quest’esordio è una grande possibilità: non mi sono resa conto di quello che facevo, guradavo molto gli altri e cercavo di imparare il più possibile”. “Ma – commenta ironicamente Pozzetto – si vede che non è un’attrice: quando ci baciavamo tirava via la bocca, mentre io mi concedevo totalmente…”.

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