Oggi in tv, l’uomo nell’ombra

Dl pomeriggio con William Holden alla notte con l'ultimo film di Sidney Lumet: i consigli della redazione
30 Giugno 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, l’uomo nell’ombra

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per martedì 30 giugno.

 

PICNIC – La 7, ore 14:15

In una piccola città del Kansas, alcuni vicini di casa organizzano un picnic di fine settimana. Vi partecipano Flora Ovens, una vedova con le sue due figlie, Madge e Millie, la prima bella, ma non troppo intelligente, la seconda studentessa e sbarazzina; Helen Potts, una signora anziana maestra; Rosemary che abita presso gli Ovens, con il maturo Howard; Alan, figlio di un direttore di silos, innamorato di Madge. Madge non ricambia il sentimento di Alan, perché crede sia attratto soltanto dalla sua bellezza, ma sua madre vorrebbe farglielo sposare, trattandosi di un buon partito. All’ultimo momento si unisce alla comitiva Hal Carter, un aitante vagabondo venuto in città nella speranza di trovar lavoro con l’aiuto dell’amico Alan, conosciuto all’università. Versione cinematografica di un bestseller teatrale: all’epoca uno scandalo, oggi un dramma che racconta bene turbamenti, repressioni, rituali di un decennio spesso letto solo in superficie. Sei candidature e due Oscar. Memorabili William Holden, Rosalind Russell e la fotografia in Cinemascope di James Wong Howe.

 

QUANTO BASTA – Rai 1, ore 21:55

“Chef talentuoso, ma finito dentro per rissa. E così l’irascibile Arturo (Vinicio Marchioni) deve scontare la pena ai servizi sociali: gli capita in sorte un centro per ragazzi autistici guidato da Anna (Valeria Solarino). Lì incontra Guido (Luigi Fedele), che ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina: l’amicizia aiuterà entrambi. E’ Quanto basta, diretto da Francesco Falaschi, al quarto lungometraggio. Il tema della doppia rinascita non è inedito […] .Però qualcosa di buono c’è, ovvero qualche interpretazione: Marchioni è solido, Alessandro Haber, nei panni del suo maestro, una garanzia, a incantare però è Luigi Fedele, che già avevamo apprezzato in Piuma e qui si mette anima e disturbo in Guido.” (Federico Pontiggia)

 

L’UOMO NELL’OMBRA – Rai Movie (canale 24), ore 22:40

L’uomo sbagliato nel posto sbagliato al momento sbagliato, come nella miglior tradizione del maestro Hitch. Col passo teso e rapido del miglior thriller possibile, L’uomo nell’ombra vive all’ombra delle ombre stesse: non è un caso che non si veda nemmeno per un momento il riverbero di un raggio di sole. Dominato da paesaggi naturali desolanti e freddi (l’isola), nonché da un interno (il palazzo in cui si è ritirato l’entourage dell’ex premier, quartier generale e vera trincea) claustrofobico e gelido ed altri luoghi (case private, motel, navi, strade) tutt’altro che accoglienti, questo minaccioso e ansiogeno giallo coinvolge e appassiona grazie allo splendido equilibrio che l’esperto Polanski raggiunge, mantenendosi costantemente sul registro del capolavoro. Allusioni inequivocabili (non è un mistero che dietro Adam Lang ci sia Tony Blair) e critiche non scontate (il Labour Party non ci esce granché bene), contributi tecnici infallibili (le musiche di Alexandre Desplat, la fotografia di Pawel Edelman) attori in stato di grazia. (Lorenzo Ciofani)

 

KING KONG – Mediaset 20 (canale 20), ore 23:25

“La storia – scritta da Edgar Wallace – è ambientata nella New York della Depressione, dove l’attrice di vaudeville Ann Darrow (Naomi Watts) rimane disoccupata. La Grande Mela è lettaralmente preda dei morsi della fame: la Darrow ruba un pomo, ma in suo soccorso arriva il regista Carl Denham (Jack Black), un Orson Welles in sedicesimi, che la convince a unirsi al suo sconclusionato progetto cinematografico, destinazione l’esotica Skull Island. Questo prologo è visivamente sontuoso, perfino calligrafico nello spaccato socio-antropologico che offre, ma anche prolisso. Non mancano, tuttavia, colpi geniali: si fa riferimento a Fay Wray l’interprete della prima Ann Darrow – deceduta nel 2004 – non disponibile per la parte perchè impegnata in una produzione della RKO, leggi King Kong appunto. E’ un indice dello sfalsamento di piani metacinematografici attuato dal cinefilo Jackson, capace di offrire allo spettatore un remake che sconvolge l’idea acquisita di kolossal hollywoodiano. Anche con questi folgoranti e sommessi appigli intertestuali.” (Federico Pontiggia)

 

ONORA IL PADRE E LA MADRE – Iris (canale 22), ore 1:05

“Dopo mezzo secolo di carriera nel cinema, l’ottantaquattrenne Sidney Lumet ritrova buona parte della forma di un tempo. Il suo nuovo film evoca alla memoria Quel pomeriggio di un giorno da cani (la rapina sgangherata, i personaggi antieroici con le loro ferite private…), ma senza la nota grottesca: somiglia in tutto e per tutto, invece, a una tragedia familiare. E’ con i toni propri della tragedia che il destino incombe sui personaggi: un destino con la “d” minuscola, però, poiché non sono divinità malvage e imperscrutabili a condurli verso la rovina, bensì precise responsabilità individuali (con, forse, una eco di predestinazione calvinista). Il titolo originale, Before the Devil Knows You’re Dead, si riferisce a un detto irlandese che suona: “Cerca di andare in paradiso mezz’ora prima che il diavolo sappia della tua morte”: titolo “demoniaco”, incombente e terribile, assai più efficace del pur accettabile Onora il padre e la madre. Per trasmetterci il senso della tragedia, e della sua ineludibile fatalità, Lumet adotta una struttura a-cronologica, adottando volta a volta punti di vista diversi per illuminarci sulle ragioni del crimine. L’effetto è raggiunto, in simultanea con quello di stringere sempre più il cerchio intorno ai due fratelli.” (Roberto Nepoti)

 

 

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