Le sorprese di Alice

Il finlandese Heart of Lion e l'anime giapponese Patema Inverted alla decima edizione della sezione autonoma del Festival di Roma. Che ospita anche Marina, prodotto dai Dardenne
21 Ottobre 2013
Le sorprese di Alice

Alice nella Città – la sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma dedicata alle giovani generazioni svela i titoli a sorpresa di questa decima edizione. Completano il ricco Concorso Young/Adult: il lungometraggio finlandese Heart of Lion di Dome Karukoski, già in concorso ad Alice nel 2008 con The home of dark Butterflies, e il giapponese Patema Inverted di Yasuhiro Yoshiura.
Heart of Lion di Dome Karukoski, presentato di recente al Festival di Toronto e Montreal è il secondo film finlandese del concorso ufficiale, (dopo il già annunciato The Disciple di Ulrika Bengts, film candidato agli Oscar), ed è l’ultimo lavoro di uno dei registi finlandesi più conosciuti in patria. Il film, oggi, di grandissima attualità, racconta del leader di una gang di skinheads neo-nazista che s’innamora di una ragazza che ha un figlio mulatto. Il dissidio interiore del protagonista fa da sfondo a tutta la storia che ci mostra una società piena di risentimento, che trova nell’estremismo di destra un modo per reagire all’indifferenza, elemento principale del tessuto sociale finlandese.
Si cambia registro nel secondo titolo a sorpresa del concorso, l’anime giapponese Patema Inverted di Yasuhiro Yoshiura. Il film è ambientato in un mondo sotterraneo dove le persone conducono esistenze tranquille nonostante vivano in spazi oscuri e ristretti, ma quello che sembra un regno felice si trasforma quando la giovane Principessa si addentra nei luoghi più pericolosi di Patema ed entra in contatto con segreti nascosti. Il regista, già autore di Time of Eve e Pale Cocoon, definisce questa sua nuova opera di animazione semplicemente la storia di di “un ragazzo che incontra una ragazza”, ma raccontata in maniera “estremamente rigorosa ed estremamente strana”. Yoshiura, proviene dal mondo dell’animazione indipendente giapponese e ha attirato l’attenzione anche per la sua abilità nel raccontare storie ambientate in nuovi mondi originali.
Il terzo titolo a sorpresa, Evento Speciale fuori concorso, è Marina diretto da Stijn Coninx, una co-produzione Italia – Belgio che coinvolge la “Orisa Produzioni” di Cristiano Bortone e la società belga “Les Films du Fleuve” di Luc e Jean-Pierre Dardenne e “Eyeworks Film” di Peter Bouckaert. La pellicola verrà presentata in anteprima, dopo aver fatto tappa a Montreal. Un cast di nomi internazionali fra i quali spiccano per l’Italia, Luigi Lo Cascio e Donatella Finocchiaro. Ambientato nel 1948 in un bellissimo paesino del meridione, il film è ispirato alla vita del famoso musicista Rocco Granata, noto per aver composto la canzone “Marina”. Tra l’Italia e il Belgio degli Anni ’50, periodo in cui molti italiani emigravano per cercare un lavoro nelle miniere di carbone del nord Europa.
A completare il programma è L’Evento Speciale fuori concorso Container 158 il documentario di Stefano Liberti ed Enrico Parenti sul campo ROM più grande d’Europa che si trova a Via Salone a Roma: 1.200 Rom di varia origine (rumeni, serbi, montenegrini, bosniaci). Le varie comunità non comunicano; il livello d’istruzione è bassissimo, il livello di disoccupazione altissimo. Il documentario segue la quotidianità del campo, parte dalle persone comuni e mira a scardinare i pregiudizi e a mostrare cosa vuol dire essere realmente Rom oggi, evidenzia le controversie di questa popolazione “indomabile” e riflette sul meccanismo che da tempo fa da deterrente a una possibile integrazione con gli altri cittadini. Container 158 è prodotto dalla Zalab, casa di produzione di Andrea Segre che insieme alla Jole Film ha promosso un’importante iniziativa a scopo benefico a cui aderisce Alice nella città: la campagna “La prima scuola”, un’iniziativa di solidarietà civile per le scuole primarie pubbliche di periferia nata da un’idea di Andrea Segre durante le riprese del suo ultimo film, La prima neve. “La prima scuola” mira attraverso una raccolta fondi a finanziare laboratori artistici e pedagogici nelle scuole primarie inserite in contesti periferici (urbani e non) particolarmente svantaggiati. Il progetto è fortemente sostenuto da Jolefilm, Parthénos Distribuzioni e ZaLab (per informazioni www.laprimascuola.wordpress.com).

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