Hollywood razzista?

Uno studio svela che i grandi blockbuster americani non rappresentano adeguatamente il melting pot: penalizzati soprattutto i latini
6 Agosto 2014
Hollywood razzista?

Il mosaico di etnie che compone gli Stati Uniti non viene adeguatamente rappresentato a Hollywood. E’ quanto emerge da uno studio della University of Southern California che ha esaminato il colore della pelle degli attori dei film di maggiore successo al botteghino tra il 2007 e il 2013. E i risultati sono chiari: il melting pot americano non arriva al cinema.
Il 74% degli attori dei film sono bianchi, nonostante il 37% della popolazione statunitense appartenga a un minoranza etnica. Ad esempio i sudamericani costituiscono il 16,3% della popolazione, ma solo il 4,6% dei personaggi dei film appartiene a questa fascia demografica che tuttavia acquista il 25% dei biglietti in vendita negli Stati Uniti.
I ricercatori hanno anche messo in evidenza che nonostante la recente ondata di pellicole di successo con protagonisti appartenenti a minoranze (da 12 anni schiavo a Django), la proporzione di attori di minoranze etniche è rimasta invariata dal 2006 all’anno scorso.

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