Benvenuti in sala

L'ultimo lavoro del regista, Puccini e la fanciulla, arriva finalmente al cinema. Da oggi sarà proiettato al Mexico di Milano
19 Giugno 2009
Benvenuti in sala

Puccini e la fanciulla, il film di Paolo Benvenuti che racconta uno degli episodi più controversi nella vita del compositore, arriva finalmente nelle sale italiane. Da oggi verrà proiettato al Cinema Mexico di Milano (Via Savona, 57), mentre domani (ore 21.30) il regista saluterà il pubblico presente in sala per la presentazione ufficiale del film. L’ultima fatica di Paolo Benvenuti, presentata Fuori Concorso all’ultima Mostra Internazionale del cinema di Venezia nasce, come altri film del cineasta pisano, da un’indagine accurata e, in questo caso, fortunosa. Puccini e la fanciulla narra il misterioso suicidio della giovane Doria Manfredi, devota cameriera di Giacomo Puccini, ritenuta dalla moglie e dalla figliastra del maestro una delle numerose amanti di Puccini. Affezionata al maestro di un amore privo di malizia, la giovane Doria si ucciderà per il peso della calunnia in un modo atroce e doloroso – un veleno che la porterà a diversi giorni d’agonia – lasciando ai posteri la prova della sua innocenza e il rimorso per la maldicenza. Dall’esame eseguito post mortem, voluto da Doria stessa, risulterà che la fanciulla era illibata. Una storia sospesa tra melò, accidia muliebre, ferocia e omertà provinciale, che Benvenuti, con la preziosa collaborazione di Paola Baroni, rispolvera restituendocela in tutta la sua magia e mistero. I suoni e le nebbie della laguna di Torre del Lago, i ritmi del cuore della giovane Doria, le parole fuori campo dei protagonisti, sono la partitura di questo dramma “pucciniano” che Paolo Benvenuti ricostruisce con rigore filologico senza dismettere un momento il suo sguardo delicato e poetico sugli uomini e le donne della sua storia. Dall’indagine condotta dal regista e dai suoi allievi della Scuola di Cinema di Viareggio, emerge però una realtà più prosaica. Doria era semplicemente la messaggera tra il Maestro e la vera amante: “la fanciulla del West”, ovvero Giulia Manfredi la cugina di Doria e figlia dell’oste dello Chalet di Emilio – che sorgeva su palafitte di fronte alla villa di Puccini – dove il maestro si mescolava alla sua gente, braccianti, pescatori, cacciatori di frodo. Giulia era la vera amante di Puccini e dalla loro relazione forse nacque un figlio, Antonio Manfredi. E qui la leggenda del lago si fa cronaca dei nostri giorni: dai documenti ritrovati proprio da Benvenuti in una valigia custodita dalla figlia di Antonio Manfredi, emergono elementi per un tardivo riconoscimento di paternità, che riscriverebbe la già lunga e controversa storia dell’eredità Puccini. Nadia Manfredi, figlia di Antonio, ha chiesto infatti di poter riesumare ed effettuare il test del DNA sul corpo del padre e del Maestro e proprio in questi giorni è attesa la sentenza del Tribunale di Milano in merito. Ma la valigia dei segreti non ha nascosto per anni solo le prove dell’innocenza di Doria, ma anche un filmino inedito di 8 minuti, che con un semplice bagno in acqua distillata ci restituisce oggi un Puccini rubato, intimo, ripreso al pianoforte. L’inedito è stato proiettato oggi in anteprima per la stampa milanese.

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