Bellaria, festival doc

La manifestazione dedicata al documentario al via: direzione nuova ma vecchia anima di sempre. Ad Amelio Premio alla Carriera
22 Aprile 2014
Bellaria, festival doc

Il Bellaria Film Festival 2014 ha una nuova direzione, da quest’anno nelle mani di Simone Bruscia e Roberto Naccari, ma l’anima è la stessa. Il documentario resta infatti al centro della manifestazione, così come lo saranno gli autori emergenti o che al contrario hanno già ampiamente dimostrato di esprimersi al meglio nel genere come Leonardo Di Costanzo e Alberto Fasulo, protagonisti di animati incontri con il pubblico. La novità vera è però che il tradizionale Premio speciale Casa Rossa alla carriera sarà ritirato da un documentarista per caso, Gianni Amelio, il cui Felice chi è diverso ha folgorato gli spettatori dell’ultima edizione del Festival di Berlino e commosso i tanti che hanno avuto la fortuna di vederlo.
Il #BFF32 (1-4 maggio) non è solo omaggi e premi speciali, in effetti il fulcro rimane il Concorso Italia Doc con una selezione della produzione recente avente come filo rosso l’attenzione al passato, il desiderio di rivedere e raccontare le storie di ieri. Undici i titoli, molti dei quali già passati e apprezzati in vari festival italiani; in sostanza un meglio del meglio che permette di apprezzare appieno la vitalità del nostro documentario. Si va quindi da I fantasmi di San Berillo di Edoardo Morabito a L’uomo sulla luna di Luciano Ricci, da Posidonia. I fondali della metropoli di Marcello Anselmo a Sale di Lele Marcojanni. A giudicarli Mario Balsamo, Martha Capello, Agostino Ferrente, Pinangelo Marino e Giovanni Piperno.
Fiore all’occhiello la sezione Casa Rossa Art Doc, interamente dedicata a quei documentari che hanno per protagonisti artisti, non necessariamente noti, italiani e internazionali. Tra loro Franco Battiato, al centro di Temporary Road. (una) vita di Franco Battiato di Mario Tani e Giuseppe Pollicelli, la scena heavy metal del Botswana raccontata da Raffaele Mosca in March of the Gods, i registi precursori di Tarantino cantati da Steve Della Casa e Maurizio Tedesco ne I Tarantiniani, gli street artist italiani impegnati a Cosenza nell’allestimento di una mostra-laboratorio filmati in Urban Superstar da Ivana Russo e Mauro Nigro. Uno sguardo particolare, che cerca nell’arte una felice corrispondenza e che si riverbera nella bella immagine scelta per il manifesto, non a caso frutto del lavoro dell’apprezzata fotografa Valentina Vannicola – oggetto di una mostra a lato del festival.
Ma Bellaria, con il mare da sfondo, fa inevitabilmente pensare a cose leggere. Così, oltre ai documentari dedicati ai campioni dello sport, non poteva mancare uno spazio di incontri più informali: Cinecocktail, a cura di Claudia Catalli, avrà come ospiti Francesco Arca e Giorgia Würth. E poi ancora mostre sparse nella città, progetti musicali, concerti e serate che si concluderanno a tarda notte con dj-set appositamente pensati per chi ha voglia di tirare tardi. Il #BFF32 si rivela, insomma, un fermento di eventi per tutti i gusti.

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