Avati, tra Sgarbi e Dante

Annunciato il nuovo film del regista bolognese, ispirato alle opere di Giuseppe Sgarbi. Ancora fermo in cantiere il progetto sulla vita di Dante Alighieri
Avati, tra Sgarbi e Dante

Partiranno in primavere le riprese del nuovo film di Pupi Avati, ispirato alle opere di Giuseppe Sgarbi, padre di Vittorio e Elisabetta Sgarbi. Farmacista per una vita, Sgarbi esordì nella narrativa a 94 anni con il romanzo autobiografico Lungo l’argine del tempo. Pubblicò, in seguito, Non chiedere cosa sarà il futuro, Lei mi parla ancora e Il canale dei cuori, uscito postumo.

Elisabetta Sgarbi, editrice e regista, ha collaborato con Avati, condividendo con lui aneddoti e informazioni sulla vita famigliare. L’autore bolognese girerà alcune scene nella villa Cavallini Sgarbi a Ro Ferrarese che, dopo essere stata vincolata dal Ministero dei Beni Culturali, è prossima a diventare Casa Museo.

Pupi Avati – Foto Margherita Bagnara

“Ho sempre pensato”, dice la Sgarbi all’ANSA, “vedendo i film di Pupi Avati, in particolare Aiutami a sognare, girato anche a Ro Ferrarese, a poche decine di metri dalla nostra casa e dalla nostra farmacia, che avesse una sensibilità non lontana da quella di nostro padre Nino. Doveva averlo capito anche nostro padre, che avendo saputo dell’interesse di Pupi per i suoi libri, mi chiese di rivedere con lui tutti i film del regista bolognese, cosa che abbiamo fatto nel corso del suo ultimo anno di vita”.

Non c’è solo il memoir di Sgarbi nel futuro dell’ottantunenne Avati, il cui ultimo lavoro, Il signor Diavolo, uscito ad agosto, ha incassato in sala più di un milione di euro. In occasione di TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale organizzato a Firenze dalla rivista Archeologia Viva, Avati, come si legge su Cinecittà News, ha rilanciato il progetto sulla vita di Dante Alighieri, in cantiere da più di vent’anni.

“Per questo film sono diventato un accattone. Vado a bussare alle porte dei potenti e ricevo tante rassicurazioni. Poi non succede mai niente. Io sono ancora qui ad ascoltare le promesse. La Rai nel frattempo ha prodotto un film sulla vita della Ferragni…”. Il regista di Regalo di Natale vorrebbe realizzare il film al più presto: magari nel 2021, in occasione dei 700 anni della morte del Sommo Poeta.

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