Gioventù di notte

ITALIA 1961
Un gruppo di giovani si trova implicato in un omicidio a scopo di rapina. I ragazzi, pur appartenendo ad oneste famiglie, trascorrono la loro giornata dediti al vizio e ad attività illecite. La polizia è sulle tracce del colpevole ma, sulle prime, il delitto appare molto oscuro. Uno dei giovani, Elio, si innamora di Suzette, una ragazza che si esibisce nello striptease in un locale notturno. Quando pensano che ormai non c'è più pericolo di essere arrestati, Elio e i suoi amici, che si sono fatti notare dai tutori della giustizia per vari motivi, sono indotti a confessare la loro delittuosa impresa. Elio si costituisce, ma prima di presentarsi al posto di Polizia chiede a Suzette di attenderlo finché avrà scontato la pena.
SCHEDA FILM

Regia: Mario Sequi

Attori: Tod Windsor - Marco, Cristina Gajoni - Suzette, Sami Frey - Elio, Bruno Carotenuto - Gianfranco, Antonio Segurini - Fausto, Nadia Gray - Fulvia, Claudio Gora - Padre di Marco, Lia Zoppelli - Madre di Marco, Brunella Bovo - Brunella, Arnaldo Remi - Mimmo, Stefania Sandrelli - Claudia, Nadia Marlowa - Milena, Nazzareno D'Aquilio - Bindi, Rina Franchetti - Teresa, Renato Terra Caizzi - Brigadiere, Nino Marchetti - Collega padre di Marco, Fausto Guerzoni - Venditore giocattoli, Sergio Fantoni - Commissario, Antonio Gradoli - Portiere Night-Club, Cleofe Del Cile - Sigaraia, Magali Noël - Elvi, Anna De Martino - Commessa

Soggetto: Ugo Moretti

Sceneggiatura: Mariano Bonelli, Ugo Moretti, Daniel Wronecki

Fotografia: Pier Ludovico Pavoni

Musiche: Piero Piccioni

Montaggio: Renato Cinquini

Scenografia: Peppino Piccolo

Altri titoli:

Jeunesse de nuit

La Ghenga

Nuda ogni sera

Durata: 100

Colore: B/N

Genere: DRAMMATICO SOCIALE

Specifiche tecniche: TECHNISCOPE

Tratto da: Romanzo "Nuda ogni sera" di Ugo Moretti

Produzione: PEPPINO PICCOLO E FRANCO CARNICELLI PER LA CINECOMPAR, MULTIFILMS, LUX FILM, C.C.F.

Distribuzione: LUX FILM

NOTE
- FILM D'ESORDIO DI STEFANIA SANDRELLI.
CRITICA
"Il film presume di svolgere un'indagine sociale su un particolare deteriore mondo giovanile ribelle aprioristicamente ad ogni norma del vivere civile. L'argomento (...) si esaurisce in una descrizione superficiale ed in un'artificiosa ricerca di approssimativa psicologia mediante forzature ed inverosomiglianze". (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 52, 1962).