ZINGARA

ITALIA - 1969
Il giovane cantante Franco Sarresi si esibisce, col suo quartetto, in piccoli locali di provincia, sempre in attesa di un colpo di fortuna e, quindi, della celebrità. Durante uno dei suoi spostamenti, il gruppo si imbatte in una graziosa automobilista, Marisa, rimasta con la macchina in panne: dall'offerta di aiuto all'amore, per Franco, il passo è breve. Frattanto Marisa - destinata in un primo momento a sposare il cugino Augusto - sollecitata dal padre di questi, Camillo, che le rivela la grave malattia del figlio destinato a morire, acconsente di stargli accanto, nascondendogli il proprio fidanzamento con Franco. Questi sentendosi quasi messo in disparte, e ignorando le buone ragioni di Marisa, ritiene che ella lo abbia ingannato e si dedica esclusivamente alla carriera raggiungendo finalmente il successo e la fama. Durante un'esibizione in un locale per giovani, però, uno del suo quartetto riconosce, in uno di quegli sfrenati ballerini, Augusto che, stando al padre, sarebbe dovuto morire da un giorno all'altro. Avutane notizia, Marisa si rifiuta di credervi, finché il cugino - assentatosi con una scusa per trascorrere alcune ore con una ragazza - finisce con l'auto in un fossato, e la verità viene scoperta: su suggerimento del padre egli si era spacciato per malato, in modo da commuovere Marisa, sposarla e godersi i suoi soldi. Chiarito ogni malinteso, Franco e Marisa si ritrovano per sempre.

CAST

CRITICA

"Ambientata in alcuni dei piu' bei luoghi d'italia, l'esile vicenda è soltanto un pretesto per le esibizioni canore del protagonista". ("Segnalazioni Cinematografiche")
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