X-Men: Dark Phoenix

USA - 2018
2,5/5
X-Men: Dark Phoenix
Gli X-Men affrontano il loro nemico più formidabile e potente, una di loro: Jean Gray. Durante una missione di salvataggio nello spazio, Jean perde quasi la vita quando viene colpita da una misteriosa forza cosmica. Una volta tornata a casa, questa forza non solo la rende infinitamente più potente, ma molto più instabile. Lottando con questa entità dentro di lei, Jean libera i suoi poteri in modi che non può né comprendere né contenere. Con questo potere fuori controllo, Jean farà del male alle persone che ama di più, minando anche il forte legame che unisce gli X-Men. Con un gruppo ormai a pezzi, gli X-Men devono trovare un modo per unirsi - non solo per salvare l'anima di Jean - ma per salvare il nostro pianeta dagli alieni che desiderano armare questa forza e governare la galassia.
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASCIENZA, FANTASY
  • Produzione: SIMON KINBERG, HUTCH PARKER, LAUREN SHULER DONNER PER BAD HAT HARRY PRODUCTIONS, DONNERS' COMPANY, IN ASSOCIAZIONE CON MARVEL ENTERTAINMENT, TSG ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX (2019)
  • Data uscita 6 Giugno 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Andrea Giovalè
Con Dark Phoenix Simon Kinberg, prima soltanto sceneggiatore dei precedenti X-capitoli Conflitto Finale, Giorni di un futuro passato e Apocalisse (oltre che, tra gli altri, di Mr. & Mrs. Smith, lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie e i Fantastici 4 di Josh Trank), passa dietro alla camera da presa, facendosi scrittore e regista. È una svolta, per lui, ma non lo è altrettanto per la serie, che forse ne guadagna un pizzico in aderenza tra storia e messa in scena, ma ne perde maggiormente in potenza visiva.

Kinberg, d’altronde, è un regista ancora alle primissime armi, anzi, all’esordio assoluto, e la sua capacità di scrittura e lunga carriera sul campo si misura con un’inesperienza registica che, pure quando gli X-Men si trovano nello spazio, per un tempo limitato, concede loro grande respiro. Interni e situazioni chiuse da manuale hollywoodiano per filmmaker con pochi fondi dominano la pellicola. Ma gli X-men, alle prime armi, non lo sono affatto e si difendono come possono a colpi di poteri e colluttazioni.

Apprezzabile che, finalmente, un film sui mutanti di Xavier e Magneto non perda metà del proprio minutaggio totale a introdurre personaggi ex novo, dovendo prima caratterizzarli e subito svilupparli. A schermo ci sono pressoché solo gli X-Men già conosciuti, salvo un paio di comparse anonime.

dark phoenix

La trama ruota attorno a Jean Grey (Sophie Turner), la cosiddetta “Fenice”, più potente che mai dopo un incidente spaziale che somiglia fin troppo all’origine classica dei Fantastici 4 (che però nel film di Trank, scritto da Kinberg, era molto diversa). Il potere di Jean si espande fino a costringerla a fare i conti con se stessa, come minaccia per le persone che le stanno accanto, con un paio di exploit ben giocati.

Se da una parte l’aspetto della ragazza che si tramuta dalla bella nella bestia è interessante, lo è altrettanto il lato oscuro del Prof. X di un sempre bravo James McAvoy, che stavolta mette persino un tantino in ombra l’illustre collega Fassbender.

Peccato che, testarda, la trama si continui a incastrare un villain che vuole sfuggire a tutti costi a questa dinamica, molto più coinvolgente, del nemico creato all’interno del team, del potere come deterrente e della rabbia come motivazione. Il personaggio di Jessica Chastain dà modo a tutti gli altri di legittimare lo scontro, di sentirsi nel giusto oltre ogni ragionevole dubbio. Ed è un peccato perché, anche lei, saprebbe brillare sullo schermo se si limitasse ad un ruolo da mero grillo parlante.

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Era da Giorni di un futuro passato, e di nuovo in Apocalisse, che Jean Grey era prefigurata come la mutante potenzialmente più (e troppo) potente del pianeta. Ora che è successo, perché delegare ad altri la risoluzione e l’antagonismo della pellicola?

Si è molto discusso di come Dark Phoenix, film comunque godibile di scontri tra eroi dalle capacità incredibili (alcune un po’ approssimate), dovesse essere la versione riveduta e corretta di Conflitto Finale, ma se quel capitolo aveva qualcosa di buono, era proprio che prendeva strade coraggiose, percorrendole fino all’ultimo. Altrettanto, della Fenice Nera, purtroppo non si può dire.

Forse non è un caso che, come ammesso dalla produzione stessa, si sia dovuto rigirare la conclusione perché troppo simile a un film della concorrenza, probabilmente Captain Marvel. Segnale che, ad acquisizione Disney ormai avvenuta, ha più il sapore di un ultimo, ridondante, inchino di sudditanza.

CRITICA

"Ennesimo film della serie XMen, tratta dai fumetti Marvel, questo 'Dark Phoenix' di Simon Kinberg è costruito con professionalità, ma anche secondo gli schemi per adolescenti: dialoghi brevi, situazioni di attrito coi genitori; immensi pericoli vengono introdotti nella quotidianità senza che se ne spieghi il perché. Le cose vi accadono perché vi accadono. E perché l'ha deciso lo sceneggiatore. C'è comunque un minimo sforzo di tenere anche gli spettatori d'età legati alla storia." (Maurizio Cabona, 'Il Messaggero', 6 giugno 2019)

"(...) Un superhero-movie (il primo dopo la fusione Disney-Fox) con troppi superpoteri in scena; ma che, al contrario di altri episodi, sviluppa bene la storia anziché limitarsi a riprendere il filo dei precedenti." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 6 giugno 2019)
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