Poliziotti

ITALIA, FRANCIA - 1994
Poliziotti
Roma. Accusato di metodi violenti in servizio, per avere ucciso due spacciatori, il poliziotto Lorenzo, detto Lazzaro, viene inviato a Torino. Sul treno conosce Andrea, un collega giovane ed assai corretto. Frattanto in carcere Sante Carrera, un pericoloso delinquente, tenta il suicidio e viene ricoverato in ospedale. Lo piantona Andrea, con un collega, ed il furbo bandito comincia a circuire i due, riuscendo ad incontrare la sua "donna" Stella. Lazzaro riesce ad affiancare Andrea, perché deve vendicare la morte del fratello ucciso dalla droga. L'ex fidanzata di questi rivela a Lazzaro che il "Vampiro", lo spacciatore responsabile del fatto, visiterà la casa, e gli lascia le chiavi. Lazzaro riesce a sorprendere lo spacciatore ed a consegnarlo, tramortito, alla polizia, con una telefonata anonima. Frattanto, Sante circuisce Andrea: e finalmente riesce a convincerlo a portarlo fuori in un night dove possa incontrare Stella. Egli si apparta con la donna nella toilette, e tramite un tramezzo finto si dilegua per vendicarsi di chi lo ha denunciato. Andrea, solo ed in stato di choc, telefona a Lazzaro, che tenta di calmarlo, ma il giovane, disperato per l'errore commesso, si spara al cuore. Il capo vorrebbe destituire Lazzaro ed arrestarlo, ma egli chiede 24 ore per catturare il delinquente. Carpito il domicilio di Sante da Stella, con cui ha un'avventura, si procura una pistola e va ad affrontare Sante in una casa isolata, dove rischia di essere strangolato dal bandito: ma con uno sforzo disperato, riesce a sopraffarlo ed a consegnarlo alla giustizia.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SCOPE
  • Produzione: VITTORIO CECCHI GORI PER CECCHI GORI GROUP, TIGER CINEMATOGRAFICA, CLAUDIO BONIVENTO PER NUMERO CINQUE E RITA CECCHI GORI PER CECCHI GORI LEOPARD, IN COLLABORAZIONE CON FLACH FILM (PARIGI)
  • Distribuzione: CECCHI GORI GROUP (1995) - CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO APRILE 1995.

CRITICA

"Banale, pur se a suo modo avvincente, dramma poliziesco diretto con qualche velleità psicologica dal giovane Giulio Base, attore-regista che da ragazzo deve aver certamente fatto indigestione di Piovre. La denuncia va a braccetto con le sequenze choccanti in una Torino tetra, tormentata da una musica spaccatimpani, migliore comunque dei dialoghi pretenziosi e anche un po' licenziosi". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 4 giugno 2001)
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