PASQUALINO CAMMARATA... CAPITANO DI FREGATA

ITALIA - 1973
Figlio di un ammiraglio e nipote di un senatore a vita, il comandante Pasqualino Cammarata, è appena tollerato dall'ammiraglio che comanda una caserma di marina, il quale ride delle invenzioni del subalterno; l'istituzione di un corpo speciale di cavalleria marina e l'uso del metodo INSA (istituzione natatoria senza acqua) per le reclute, oltre all'adozione di un computer giapponese (che comanda uno sbarco al porto di Todi anziché di Rodi, o impone la fedeltà al Gatto Atlantico anziché al Patto Atlantico) fa sì che Cammarata (al posto del comandante Sammarata) si imbarchi sul Gabbiano, un rimorchiatore. Con una ciurma degna del comandante, la navetta si mette in viaggio e, prese a bordo due naufraghe, Dolores e Novella, dirotta su Alicante ove giunge con le macchine in avaria, trainato dal motoscafo Figaro delle due ragazze. L'ammiraglio, avvertito della cosa, corregge l'errore del computer e invia Sammarata a rilevare il comando. Nel frattempo, Cammarata ed i suoi uomini riescono a riempire la città spagnola di pasticci.

CAST

CRITICA

Come sempre, alla mancanza di capacità spettacolare, il lavoro cerca di rimediare ricorrendo al discutibile mezzo di abbandonare in volgarità, invenzioni di cattivo gusto, in allusioni indelicate ed espressioni triviali. (Segnalazioni cinematografiche).
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