Pane, amore e gelosia

ITALIA - 1954
Avendo deciso di sposare l'ostetrica del paese, Annarella, una ragazza madre, il maresciallo dei carabinieri Antonio Carotenuto è costretto a rassegnare le dimissioni. Intanto, il carabiniere Pietro Stelluti, promesso alla "Bersagliera", viene trasferito. Prima di partire, Stelluti raccomanda la fidanzata a Carotenuto, e questo fa nascere molte chiacchiere, che, arrivate alle orecchie di Annarella e Pietro, scatenano la loro gelosia. Quando ad una festa Annarella sorprende Antonio a ballare con la "Bersagliera", gli fa una scenata, mentre Pietro, dal canto suo, rompe il fidanzamento, ottenendo dal comando centrale il permesso di tornare in paese. L'arrivo del seduttore di Annarella che, pentito, vorrebbe sposarla e riconoscere il bambino, scuote i fragili equilibri. Grazie ai consigli del parroco, il maresciallo rinuncerà alle sue pretese; mentre la "Bersagliera", accusata ingiustamente e in procinto di partire con una compagnia di guitti, farà la pace col suo carabiniere. Al maresciallo non resta che sperare nella nuova ostetrica arrivata in paese.

CAST

NOTE

- NASTRO D'ARGENTO (1955) A TINA PICA COME MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA.

CRITICA

"Chi di fronte a simili film formula giudizi col metro dell'arte o in base a un rigorismo di ordine morale e sociale, chi, insomma, vi cerca il 'messaggio' o il 'rispecchiamento della realtà' ed alza la voce per condannarli come tradimento del neorealismo, sbaglia il bersaglio e le armi stesse con cui vorrebbe colpirli. Essi vanno presi per quello che vogliono essere: uno spettacolo piacevole, non volgare (...) che può dare un paio d'ore di divago al publico." (Luigi Chiarini, "Panorama del Cinema Contemporaneo. 1954/1957", Ed. Bianco e Nero 1957).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy