Noi duri

ITALIA - 1959
A Parigi in un locale notturno che è il quartier generale di una banda di spacciatori di stupefacenti, viene ucciso un poliziotto dell'Fbi, che aveva scoperto le fila della banda. A sostituirlo viene inviato il tenente Fred Bombardone, che, d'accordo con la "Suretè", architetta un astuto piano per introdursi nell'equivoco ambiente. Egli costituisce cioè un'orchestra composta di agenti della Suretè e si fa scritturare dal locale notturno "Le fric d'Afrique" ove riesce a farsi credere un tipo losco. Invitato a far parte della banda degli spacciatori di stupefacenti, viene a contatto col capo, chiamato l'Algerino, e dopo aver dato prova della propria abilità, viene inviato a Casablanca a ritirare una certa quantità di merce. Tornato a Parigi, mentre d'accordo con la polizia sta per catturare la banda con le mani nel sacco, la merce gli viene rubata. L'Algerino sospetta un tradimento e fa sequestrare Fred coi componenti l'orchestra, deciso a disfarsi di tutti se la merce non gli viene consegnata. Fred non riesce a spiegarsi come la merce sia sparita; ma poi un particolare tornatogli in mente lo mette sulle tracce del colpevole: si tratta della cantante della sua orchestra, che appartiene ad una banda rivale. Recuperata la merce, può liberare i suoi e far arrestare la banda.
  • Durata: 102'
  • Colore: B/N
  • Genere: ROMANTICO
  • Produzione: ERMANNO DONATI E LUIGI CARPENTIERI PER ATHENA CIN.CA, CEI-INCOM
  • Distribuzione: CE-INCOM - PANARECORD (CLASSICI DEL CINEMA ITALIANO)

NOTE

- TRA GLI INTERPRETI: IL GRUPPO MUSICALE DEI CINQUE 'ASTERNOVAS'.

CRITICA

"Questo film è la pura trasposizione cinematografica del suo mondo (di Fred Buscaglione) canoro. Bambole, wiskhy, "duri" che non son duri e una ispirazione roca, malinconica, insieme simpatica e antipatica". (Vice, "Il Messaggero di Roma", 28 febbraio 1960).
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