Lucky Luciano

ITALIA, FRANCIA, USA - 1974
Lucky Luciano
Salvatore Lucania, alias Lucky Luciano, è l'indiscusso capo della malavita italoamericana sin dal 1931, quando prende il potere mediante l'eliminazione di una quarantina di avversari. Nel 1946, il governatore Thomas E. Denwey - che nove anni prima aveva condannato in veste di giudice Luciano - lo spedisce in Italia come persona "indesiderabile". Da quel giorno Lucky vive a Napoli una vita apparentemente tranquilla e ineccepibile. Eppure voci sempre ricorrenti lo accusano di essere l'ispiratore del traffico internazionale della droga. Charles Siragusa, capo dell'Ufficio Europeo del Narcotic Bureau, tenta invano di smascherarlo. In un dibattito alle Nazioni Unite, si scontrano, causa Luciano, l'inquisitore Henry J. Anslinger e il delegato italiano. Pressata dall'opinione pubblica internazionale, la Guardia di Finanza sottopone Lucky a pedinamenti, a perquisizioni e ad interrogatori. Ma a nessuno il misterioso "boss dei boss" concede la soddisfazione di reperire una sola prova contro lui. Lucky Luciano muore di infarto all'aeroporto di Napoli, portando il proprio segreto nella tomba.
  • Altri titoli:
    A proposito Lucky Luciano
    Re Lucky Luciano
  • Durata: 106'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA TECHNICOLOR, 35 MM.
  • Produzione: FRANCO CRISTALDI PER VIDES CINEMATOGRAFICA (ROMA), LES FILMS LA BOETIE (PARIGI)
  • Distribuzione: TITANUS (CIC), DVD: RAICINEMA (2009)
  • Riedizione 2009

NOTE

- IN UN BRANO DOCUMENTARIO APPARE JOE VALACHI.

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 19.02.2009 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Ciò che distingue il film di Rosi dagli altri sulla mafia è il rifiuto di di quella retorica spettacolare che è la liturgia della violenza e l'analisi delle situazioni in cui 'Cosa Nostra' si manifesta come l'altra faccia del potere. Anziché dare gran spazio alle stragi - ma le riepiloga in fulminee sequenze - Rosi infatti pone tutta una serie di interrogativi, in cui è implicita la condanna dei politici e degli uomini d'affari che raggiungono i loro scopi illegali nel rispetto formale della legge. E' una requisitoria priva dello schematismo di cui soffriva 'Uomini contro', e cui si accompagna un'ottima ricostruzione delle atmosfee e una felice pittura dei personaggi, l'una e l'altra ottenute con quella padronanza del linguaggio cinematografico, quella sicurezza di taglio e di ritmo che fanno di Rosi uno dei nostri registi più grandi." (Giovanni Grazzini, 'Corriere della Sera', 20 ottobre 1973)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy