La vita ricomincia

ITALIA - 1946
Un reduce dalla prigionia torna dopo anni di assenza nella propria casa e nel grande scoraggiamento che lo pervade, ha la gioia di ritrovare intatto l'affetto della propria moglie e del figlio. Ma quando sta per ricostruirsi faticosamente una posizione, viene a scoprire che la donna, durante la sua assenza fu costretta a vendersi per salvare il bambino da una grave malattia. Per liberarsi dal suo seduttore che le impone un odioso ricatto, la donna lo uccide e il marito, pur cercando di salvarla da un vergognoso processo, non sa perdonarle di averlo tradito. Le sagge parole di un amico di famiglia riescono però a convincerlo della assoluta eccezionalità degli eventi in cui la donna si era venuta a trovare e quando essa viene assolta egli è ben felice di perdonarla.

CAST

NOTE

- SUONO: GIOVANNI BIANCHI.

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI SAFA-PALATINO.

- PRESENTATO AL FESTIVAL DI LOCARNO, IL FILM FU ACQUISTATO DALLA MGM CHE NEL 1947 LO DISTRIBUI' NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE DI NEW YORK.

- CON QUESTO FILM ALIDA VALLI SI IMPOSE ALL'ATTENZIONE DI DAVID O. SELZNICK, CHE LA VOLLE ACCANTO A GREGORY PECK E CHARLES LAUGHTON NEL FILM "IL CASO PARADINE" (1947) DI ALFRED HITCHCOCK.

CRITICA

"Lo spirito di autentico dramma di scottante attualità non è sfruttato con sufficiente perizia ed il film risulta fiacco, sfocato e retorico. Discreta l'interpretazione". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 19, 1944-45)

"C'è una furba aderenza del dialogo a circostanze ed eventi di questo tormentato dopoguerra. C'è un'impressionante visione di Cassino distrutta che Mattoli ha saputo inserire nella parte iniziale della vicenda senza darle un freddo tono documentario ma facendola balzar viva, in tutta la sua raccapricciante crudezza avanti agli occhi sbigottiti degli spettatori. E' nell'insieme, un film più abile che ispirato, e nel quale logori ingredienti patetici e notazioni visive sono insieme amalgamate da un costante senso visivo dell'azione e da una facile fluidità del racconto". (Achille Valdata, 'Cine-Teatro', n. 10, 15/30 dicembre 1945)
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