La notte brava

ITALIA - 1959
La notte brava
Scintillone e Ruggeretto, due giovani disoccupati, dopo aver commesso un furto, si danno da fare per vendere la refurtiva e ci riescono con l'aiuto di un altro giovinastro, chiamato Bella-Bella, e di due ragazze di facili costumi. Dopo aver intascato il denaro, s'intrattengono con le ragazze, che abbandonano poi in aperta campagna. Ma rientrati in città, si accorgono che i burlati sono loro, giacché le donne, più astute, si sono impadronite subdolamente di tutto il denaro. Dopo aver cercato inutilmente di rintracciare le compagne, tentano di sottrarre una macchina fotografica da una lussuosa automobile, ma il tentativo non riesce per l'intervento del proprietario, un ricco giovane, che giunge con due amici. Dopo una violenta rissa, i sei giovani si riconciliano e si recano tutti nel lussuoso appartamento di Achille, il proprietario dell'automobile. Dopo aver girato per la casa, Bella-Bella ruba 200.000 lire e scappa coi due amici. La divisione del bottino provoca una violenta zuffa ed il denaro resta alla fine a Scintillone, che per goderselo si reca con Rossana, altra ragazza di facili costumi, in un locale notturno. Ruggeretto, che si è messo alla ricerca dei due, giunge appena in tempo per vedere l'amico arrestato e portato via dai poliziotti. Ruggeretto s'accompagna a Rossana: i due passano da un ritrovo all'altro, spendendo tutta la somma rubata in casa di Achille. All'alba Ruggeretto, dopo aver riaccompagnato Rossana, ritorna a casa sua: frugandosi nelle tasche trova le ultime mille lire, che nauseato getta via.
  • Altri titoli:
    Bad Girls Don't Cry
    Les garçons
    Wir von der Strasse
  • Durata: 95'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO, SOCIALE
  • Tratto da: romanzo "Ragazzi di vita" di Pier Paolo Pasolini
  • Produzione: ALESSANDRO JACOVONI E TONINO CERVI PER AJACE COMPAGNIA CIN.CA (ROMA), FRANCO LONDON FILM (PARIGI)
  • Distribuzione: EURO INTERNATIONAL FILM
  • Vietato 16

NOTE

- NASTRO D'ARGENTO 1960 PER IL MIGLIOR SOGGETTO.

CRITICA

"E' davvero comico assistere allo spettacolo di questi attori occupati a scimmiottare la gente di malaffare, beninteso, senza scomporre la loro presunta bellezza. Il racconto è scombinato e cerca di mescolare dovutamente umorismo e sentimentalismo così da farci intenerire sulla sorte dei personaggi." (V. Pandolfi, 'Cinema italiano '59-60')
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