La decima vittima

ITALIA - 1965
In un futuro indeterminato, poiché le guerre sono state abolite, per dare sfogo agli istinti aggressivi dell'individuo è ufficialmente ammessa la caccia all'uomo. Basta far parte di un club internazionale ed assoggettarsi a certe semplici regole che fanno d'ogni membro, di volta in volta, un cacciatore o una preda. I superstiti di dieci "partite di caccia", che sono pochissimi, hanno diritto ad onori trionfali. Caroline, un'americana alla sua nona vittoriosa esperienza, parte per Roma dove vive la sua ultima preda, Marcello, un uomo sommerso dai debiti, annoiato da una moglie avida e da un'amante piagnucolosa. Intende ucciderlo durante uno spettacolo televisivo, allestito appositamente da una compagnia di pubblicità americana presso il Tempio di Venere. Marcello non tarda pero a scoprire l'identità e le intenzioni di Caroline e, avvalendosi dei diritti riconosciutigli dal regolamento, progetta a sua volta di sbarazzarsi della sua cacciatrice nel corso d'un altro trattenimento pubblicitario. Fra un attentato e l'altro, nasce però l'amore, e, schivando gli spari della moglie e dell'amante, ugualmente tradite, cacciatrice e preda si rifugiano insieme su un aereo, dove Marcello non ha altra alternativa che quella di sposare il suo mancato carnefice.

CAST

CRITICA

"Il film, non privo di suggestive notazioni avveniristiche, soprattutto ambientali, ha tuttavia un difetto di fondo: manca della necessaria unitarietà di tono ed oscilla perciò, senza ragione apparente,dal drammatico al satirico rendendo incomprensibili, o quasi, le fondamentali intenzioni dell'autore." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 59, 1966)
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