Il tenente Giorgio

ITALIA - 1952
Nel 1866 il brigantaggio dilaga nella regione della Sila e la repressione è affidata a un corpo di bersaglieri. Una di queste compagnie, comandata dal tenente Giorgio, una sera viene ospitata nel castello dei conti di Monserrato. Mentre sta per andare a letto, il tenente viene raggiunto da una donna molto anziana che gli propone di trascorrere qualche ora con una donna, a patto che non cerchi di guardarle il viso, né di saperne il nome. Il tenente accetta il patto e il giorno dopo lascia il castello coi suoi uomini. Alcuni anni più tardi, l'ex tenente Giorgio, accetta un posto d'amministratore in Calabria nella segreta speranza di scoprire il segreto di quella misteriosa notte d'amore. Dopo lunghe e pazienti indagini, Giorgio scopre che la donna che cerca è la contessa Elisa, moglie di Stefano di Monserrato, un povero invalido. Il misterioso appuntamento notturno era stato organizzato dallo zio di Stefano per rendere possibile la nascita di un erede che assicurasse alla famiglia una cospicua eredità. Un parente che vanta diritti sull'eredità, avendo capito che la bambina di Elisa è la figlia illegittima del conte, la fa rapire. Il conte Stefano, per sottrarsi alla vergogna, dà fuoco al castello e muore tra le fiamme insieme allo zio. Dopo molte sofferenze, la contessa Elisa ritrova la figlia e Giorgio, il vero e mai dimenticato padre di sua figlia.

CAST

CRITICA

"Diretto con sprazzi di buon mestiere 'Il tenente Giorgio' ha dei toni melodrammatici cosi esagerati, che ne fanno un polpettone senza senso e sensa utilità". (F. Gabella, "Intermezzo", 24, 31 dicembre 1952).
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