Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue

ITALIA - 1969
Il dottor Guido Tersilli, acquisita la libera docenza grazie a una serie di intrallazzi, diventa primario della lussuosa clinica "Villa Celeste" di proprietà del suocero. Spinto da una smodata sete di guadagno, Tersilli dimostra ben presto di tenere in poco conto i compiti umanitari che la sua professione gli impone: i clienti facoltosi vengono infatti trattenuti nella clinica oltre il tempo necessario mentre i poveri mutuati vengono respinti con i pretesti piu' vari. La meschina condotta del primario finisce col provocare la reazione dei suoi collaboratori che lo abbandonano compatti, seguiti immediatamente dalla totalità del degenti, giustamente allarmati dalla situazione in cui si è venuta a trovare la clinica. Rimasto solo nell'enorme edificio, Tersilli medita sconfortato sul proprio fallimento. Ma la sua amarezza ha breve durata: il ritorno della propria madre dalla Svizzera, dove si è sottoposta a una costosa cura di ringiovanimento, gli fa balenare una magnifica idea. Trasformata la casa di cura in un centro per il ringiovanimento, Tersilli ottiene un clamoroso successo: ormai il destino di "Villa Celeste" è indissolubilmente legato a una turba di ricche e mature signore disposte ad ogni sacrificio pur di riacquistare lo splendore degli anni giovanili.
  • Altri titoli:
    Il prof. dott. Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste delle Piccole Ancelle dell'Amore Misericordioso convenzionata con le mutue
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, EASTMANCOLOR
  • Produzione: BINO CICOGNA PER SAN MARCO CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: EURO INTERNATIONAL FILM - MULTIVISION, NUOVA ERI, VIDEOPIU' ENTERTAINMENT, MONDADORI VIDEO

CRITICA

"I criteri di conduzione tipici di certe cliniche private sono lo spunto per Luciano Salce per una serie di notazioni umoristiche e satiriche che rivelano i propositi di denuncia del film. Alberto Sordi è davvero insuperabile." (Laura e Morando Morandini, Telesette).

"Seguito de 'Il medico della mutua' di Zampa. Ma, svanito il preciso intento satirico iniziale, resta soltanto la commedia con situazioni e battute fin troppo facili. A Sordi la ripetizione del personaggio non giova: meglio qualche caratterista con una particolare segnalazione per Pupella Maggio." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv).
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