Il peggior Natale della mia vita

ITALIA - 2012
Margherita, al nono mese di gravidanza, si trova insieme ai genitori Giorgio e Clara al Castello di Alberto Caccia, dove sono stati invitati per trascorrere le vacanze di Natale. Mancano solo tre giorni all'evento e Paolo - "grande e grosso" e ancora senza patente - è alla guida della sua nuova mini-car per raggiungerli. Tuttavia, una tormenta di neve lo coglie all'improvviso scatenando una serie di disastri a suo discapito...

CAST

CRITICA

"Film fotocopia del primo, ispirato più che al serial inglese ai vari 'Ti presento i miei' e 'tuoi' con Ben Stiller, per noi il simpatico Fabio De Luigi che distrugge il Natale di due famiglie. Tutte prevedibili le gag (...), indigestione di 'White Christmas', sceneggiatura senza botti, un simil slapstick con battute a micce spente: ci si annoia come a una cena dove sai già cosa ti servono e come. Cast di star 'Colorado' in gravidanza: Genovesi tra le due sue personalità non mette qui in risalto la migliore" (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 22 novembre 2012)

"'La peggior settimana della mia vita', un anno fa, si ispirava a un film americano, 'Ti presento i miei' di Jay Roach, protagonista Ben Stiller, seguito di lì a poco da "Mi presenti i tuoi?", con lo stesso regista e lo stesso interprete. A quei due film, e all'altro, si ispira anche questo di oggi 'Il peggior Natale della mia vita', diretto sempre da Alessandro Genovesi e nuovamente interpretato da Fabio De Luigi che, in veste anche di co-sceneggiatore, si diverte a riproporsi in quel curioso carattere di inarrestabile suscitatore di guai che si è già incontrato nel primo film e che qui si circonda quasi degli stessi personaggi, interpretati solo con qualche variante dagli stessi interpreti, a cominciare da Cristiana Capotondi, adesso moglie sempre più in attesa, e dal padre di lei, Antonio Catania, insofferente e astioso molto più di prima (a imitazione scoperta ma addolcita di Robert De Niro, suocero molesto in 'Ti presento i miei').Eccoli tutti e tre, De Luigi, Capotondi, Catania. (...) Molti equivoci, naturalmente, non solo un vivo creduto morto, ma tutto svolto all'insegna di quella serie infinita di catastrofi messa in moto da Paolo, lieto soltanto in ultimo quando la moglie arriverà a regalargli una bambina. Si ride sempre, come quando nelle vecchie comiche i personaggi incespicavano in ostacoli imprevisti o, ad una certa svolta, si pigliavano le torte in faccia. Ogni cosa però con il gusto di una comicità lucida e vivida, nel testo e nella regia, per merito anche di De Luigi attore che si potrebbe forse già definire un comico di domani. Lo spalleggiano abilmente Diego Abatantuono cui, come Alberto, giovano le canizie, Cristiana Capotondi, naturalmente, e con lei Antonio Catania, Anna Bonaiuto, Laura Chiatti. Un quintetto ghiotto." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo Roma', 22 novembre 2012)

"Ci siamo, la guerra dei film di Natale è cominciata. Ovviamente non era affatto vero che i Cinepanettoni erano finiti. Basta guardare per strada i faccioni sui manifesti, le palle sugli alberi. E con questi i cori di 'Jingle Bells', le film commission valdostane e trentine, gli sketch con gli animali uccisi, le vecchie ridicolizzate. (...) Come dimostra una delle gag più elaborate, e meno fini, di 'll peggior Natale della mia vita', diretto da Alessandro Genovesi, sequel del riuscito 'La peggior settimana della mia vita' (dieci milioni di incasso) targato Maurizio Totti, Rti (cioè Rete Italia, cioè Alessandro Salem) e Warner Bros. come distribuzione. Come il precedente film è tratto da una fortunata sitcom televisiva inglese, 'The Worst Week of My Life' di Mark Bussell e Justin Sbresni, rifatta anche in Germania (ma in tv) e stavolta citata non in coda ma nei titoli iniziali in grande, adattata e sceneggiata per il cinema da Genovesi e Fabio De Luigi. Il cast è in gran parte lo stesso del primo film. (...) Magari non è scoppiettante e innovativo come il primo film, sempre diretto da Genovesi. Ma il regista mantiene la stessa giusta eleganza nelle inquadrature e lo stesso garbo nella messa in scena. Non muove quasi mai la macchina da presa e riesce a ottenere effetti da commedia alla Laurel e Hardy molto classica, dove De Luigi è il comico e Abatantuono una specie di Billy Gilbert che subisce all'infinito le sue azione strampalate, mischia il vecchio slow-burn, il procedimento comico inventato da Laurel e Hardy per cui piano piano si arriva alla combustione dei rapporti tra i personaggi, con belle trovate di umorismo macabro inglese (i becchini). Funziona? Non funziona? Magari qualche gag è troppo meccanica o facilmente prevedibile (...), ma non ci sono cadute nella volgarità (...), il cast funziona bene, da De Luigi che ha ormai tempi perfetti a Catania a un Abatantuono in gran forma che accenna un 'Jingle Bells' da terrunciello da paura. Le due ragazze in attesa, Capotondi e Chiatti, sono belle e credibili oltre che fotografate benissimo, e Dino Abbrescia ruba la scena a tutti, come negli slapstick hollywoodiani, nei panni di una strano cameriere che non dice molto ma si trova sempre presente nei momenti sbagliati, vera invenzione del film. Non sarà un capolavoro di comicità, ma è un film civile e gradevole quanto basta." (Marco Giusti, 'Il Manifesto', 22 novembre 2012)

"Sul modello di 'Ti presento i miei' e relativi sequel, 'll peggior Natale della mia vita' ripropone i personaggi di 'La peggiore settimana della mia vita'. Ovvero il lunare De Luigi che, pur animato delle migliori intenzioni, provoca continue catastrofi; la deliziosa moglie Capotondi, in dolce attesa, e i suoceri terribili Catania e Bonaiuto. In questo capitolo il clan si riunisce per le feste in un castello di Gressoney, dove l'imbranato De Luigi si conferma inarrestabile fonte di guai, mettendo a dura prova l'amabilità del padrone di casa Abatantuono e il sistema nervoso di sua figlia, la Chiatti. De Luigi possiede un'accattivante, surreale vena comica, il cast è buono e alcune gag funzionano, ma copione e ritmo d'insieme risultano deboli deboli." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 22 novembre 2012)

"Non convince (...) la commedia di Alessandro Genovesi 'II peggior Natale della mia vita' che mette in scena le disavventure di amici e parenti in vacanza in un castello sul Monte Rosa e in balia della pericolosa goffaggine del protagonista. Il cast è ricchissimo, ma sul susseguirsi delle tragicomiche sventure pesa il format televisivo a cui il film si ispira e gli episodi comici ripropongono gag e situazioni poco originali." (Alessandra De luca, 'Avvenire', 22 novembre 2012)

"Peccato, però, che i risultati sullo schermo deludano le convinzioni del regista Genovesi - «questo nuovo film è più rotondo, compiuto, organico e maturo...» - che non solo manca di bissare la freschezza dell'esordio, ma la annulla peggiorandola in una serie di banalità prevedibili. Davvero pochi momenti (la scena dei becchini Ale & Franz, qualche gag) centrano l'obiettivo di una comicità verace che escluda 'per statuto' la volgarità, condizione ferrea del distanziamento dai Cinepanettoni. II film, che invaderà almeno 500 schermi del Belpaese, resta esile sulla superfice di una facile rimozione." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 22 novembre 2012)

"Che delusione. Tanto era divertente e simpatico il precedente 'La peggior settimana della mia vita', quanto è prevedibile, infantile e mal recitato questo 'Il peggior Natale della mia vita', sequel di un titolo che aveva meritatamente incassato quasi dieci milioni di euro. Una commedia che fa (sor)ridere poco o nulla (...) un De Luigi stranamente sotto tono (...)." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 22 novembre 2012)

"Piacerà al pubblico di 'La peggior settimana della mia vita' schietto (e non del tutto aspettato) successo di un anno e mezzo fa. L'origine pretestuosa (il target ovviamente era sfruttare il successo con un sequel) non ha impedito a Genovesi e ai suoi collaboratori di lavorare con apprezzabile professionismo mettendoci maggior pepe nella descrizione ambientale. Il primo capitolo era solo farsa, il secondo non manca di qualche unghiata di costume." (Giorgio Carbone, 'Libero', 22 novembre 2012)
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