Il mondo le condanna

ITALIA - 1952
Renata, una ragazza di Firenze, vive da qualche anno a Parigi e si guadagna da vivere facendo la prostituta. Quando viene arrestata e rispedita in patria con il foglio di via, è costretta a tornare a casa e, durante il viaggio in treno, in preda allo sconforto, tenta il suicidio, ma viene fermata appena in tempo dall'ingegner Paolo Martelli. A Firenze, dove non riesce ad adattarsi, Renata cerca il suo benefattore e gli chiede nuovamente aiuto. La moglie dell'ingegnere le trova un lavoro come indossatrice, ma quando tra Renata e Paolo scocca la scintilla, la ragazza lascia l'impiego e scappa insieme a Franco, un amico di suo fratello. L'arrivo di André, il suo antico protettore, deciso a portare Renata via con sé dopo aver estorto del denaro all'ingegnere, darà il via a una serie di tragici avvenimenti...

CAST

CRITICA

"(...) rientra in quel prolifico filone che sfrutta i sottoprodotti del neorealismo, in chiave scandalisticamente sessuale e (...) fumettistica. Nel caso specifico, poi, si tratta di uno pseudo realismo, che talora sembra rifarsi addirittura a quello romantico francese d'anteguerra." (Giulio Cesare Castello, "Cinema", 15 febbraio 1953).

"E' un film discreto da un punto di vista artistico e tecnico". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 33, 1953)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy