IL LEONE DI AMALFI

ITALIA - 1950
Roberto il Guiscardo, dopo aver aiutato il Doge Stefano a cacciare i Longobardi, s'impadronisce d'Amalfi e uccide il vecchio capo della Repubblica, facendo prigioniero il di lui figlio, Mauro, ancora fanciullo. Questi però, vien liberato con uno stratagemma e condotto a Salerno da patrioti amalfitani. Passano gli anni: a Roberto è succeduto il figlio Ruggero. A Mauro, fatto adulto, si presenta un vecchio amico del Doge, Stefano, e l'invita a mettersi a capo dei patrioti di Amalfi per cacciare l'oppressore, liberando la repubblica. Mauro lascia la famiglia, che a Salerno l'ha per tanti anni ospitato, ed a lui s'unisce, malgrado l'opposizione dei suoi, Eleonora, la figlia dell'ospite. Durante il viaggio verso Amalfi, Mauro strappa ai pirati saraceni una fanciulla, Diana, figlia d'un nobile greco. Preso di amore per lei, la conduce seco, destando la gelosia d'Eleonora. Per vendicarsi, costei si presenta a Ruggero, svelandogli i piani di Mauro. Ai rivoltosi vien teso un tranello; ma il tempestivo intervento degli amici di Amalfi permette a Mauro d'evitarlo. Ruggero vien costretto alla resa: Amalfi è libera, Mauro, vincitore, sposerà Diana.

CAST

CRITICA

"[...] Per ricalcare le orme di una produzione mercantile oltre oceanica, il film adegua infatti con canoni tradizionali tutte le risorse turistico-artistiche e muliebri della nostra terra [...]". (E. Gualdoni, "Hollywood", n. 271 del 25/11/1950).
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