Il giorno + bello

ITALIA - 2006
Il giorno + bello
Leo, un ragazzo calabrese di 35 anni, lavora in banca e da tre anni convive con la sua compagna, Nina. Tutto sembra procedere per il meglio fino al 6 dicembre 2003, alle 22.16, quando, senza nessun preavviso, Nina gli chiede di essere sposata. Al panico iniziale di lui seguono le rassicurazioni di lei che verrà evitata la 'cerimonia tradizionale' in favore di un matrimonio 'equo-solidale' con libri di poesia come bomboniere, adozioni a distanza al posto dei regali e una cena con gli amici senza parenti... Ma non è facile sfuggire alle tradizioni, così Leo e Nina si trovano catapultati nell'implacabile meccanismo nuziale di liste, abito bianco, corso prematrimoniale, addio al celibato, brindisi, bacio degli sposi, fin quasi a non riconoscere più l'uno nell'altra il simpatico ribelle con cui avrebbero voluto passare la vita.
  • Altri titoli:
    Il giorno più bello
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: HD
  • Produzione: AMEDEO BACIGALUPO PER NUVOLA FILM IN ASSOCIAZIONE CON REEF COMUNICAZIONE S.R.L.
  • Distribuzione: VIDEA-CDE e WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 3 Novembre 2006

RECENSIONE

di Massimo Monteleone

La via che conduce al matrimonio è lastricata di buone intenzioni (progressiste, politicamente corrette), ma si rivela un tour-de-force tradizionale, socialmente obbligato, borghesemente omologato a quello di tutti in occidente. Senza percorsi “alternativi”, senza possibilità di vivere alla propria maniera i riti di preparazione alle nozze. Insomma, oggigiorno una coppia giovane si trova a subire – più o meno inconsciamente – le tappe che precedono la fatidica cerimonia, piuttosto che gestirle restando fedeli alle proprie idee. E’ la riflessione di Il giorno + bello, opera-prima di Massimo Cappelli, girata a Trieste. Una tragicommedia che mostra due trentenni – Leo e Nina – alla stregua di “forzati” delle nozze, ribelli mancati e quasi rassegnati burattini, costretti a recitare un copione già decodificato da soggetti esterni: genitori, amici, colleghi di lavoro, a loro volta obbedienti a un automatismo sociale immutato da secoli. Il film procede per capitoli introdotti da originali “cartelli”: la lista degli invitati, i testimoni, etc., fino all’addìo al celibato ed altre “tentazioni” della vigilia da parte di lui (dove lo humour s’involgarisce). Il percorso paradossale è divertente e mostra caricature dei luoghi comuni – di destra o di sinistra – che ricordano certi film di Nanni Moretti (vedi la figura del frate, fedele a Dio e a Marx). Se diversi sketch funzionano, è la tesi di Cappelli che resta discutibile. Lui si esprime da laico che critica le convenzioni. Magari ignora che esistono altre coppie per cui le tappe tradizionali e lo sposarsi in chiesa non sono una pura formalità…

NOTE

- INIZIO RIPRESE: 26 SETTEMBRE 2005. DURATA DELLE RIPRESE: 5 SETTIMANE. LOCATIONS: ROMA E DINTORNI, TRIESTE E DINTORNI.

CRITICA

"Capita a un regista con ambizioni d'autore, a uno cioè che scrive il film che dirige, di parlare soprattutto di sé. Massimo Cappelli dunque ha un alter ego nel personaggio - ascolano come lui - che affida a Fabio Troiano nel 'Giorno + bello'. Improbabile che, oltre che vittima delle convenzioni sociali, volesse renderlo antipatico; più facile che gli attribuisca la vita da bancario che temeva di fare, se non avesse fatto il regista. (...) Se s'ispirasse alla corrosiva vena della commedia all'italiana, il film di Cappelli sarebbe interessante e gli si perdonerebbe d'esser girato in una magnifica Trieste, ma d'aver poi solo personaggi centro-meridionali; di rappresentare il trentenne medio con uno troppo agiato, rispetto ai coetanei e ai genitori. Invece il suo intento
è piacione." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 3 novembre 2006)
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