I seduttori della domenica

Les séducteurs

ITALIA, FRANCIA - 1980
Londra. "An Englishman's Home" - Nel castello di sir Charles, quando il padrone si allontana, l'autista Harry Lindon è solito fingersi baronetto per accogliere le sue conquiste femminili...

Parigi. "La méthode française" - François, direttore di un'azienda che ha un disperato bisogno di una commessa americana, accetta in un primo momento di fare da mezzano fra un cliente e la segretaria Christine. Poi, però, preso dagli scupoli, libera la ragazza che gle ne sarà riconoscente.

Los Angeles. "Skippy" - Ricoverato in una casa di cura a causa dei suoi complessi, Skippy viene spinto dalla sua psicanalista a passare il week end con Laurie, la ragazza con cui l'ha visto ballare...

Roma. "Il carnet d'Armando" - Armando, lasciato casualmente solo dalla moglie Clara, recupera da un vecchio taccuino dei numeri telefonici di sue antiche fiamme...
  • Episodi: Londra - Parigi - Los Angeles - Roma
  • Altri titoli:
    Sunday Lovers
  • Durata: 123'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO, EASTMANCOLOR
  • Produzione: LEO L. FUCHS PER VIADUC PRODUCTIONS, MEDUSA PRODUZIONE
  • Distribuzione: 77 CIN. MEDUSA CIN. - IMAGE, IMPACT VIDEO ("Londra") ("Parigi") ("Los Angeles") ("Roma")

CRITICA

"La formula a episodi ancora una volta dimostra che se viene usata su di un unico tema, può dare buoni frutti, ma a condizione che tutti gli sceneggiatori e registi abbiano idee e buona volontà. Nel presente caso, è triste l'ammetterlo, l'episodio italiano da una parte denuncia le cattive acque in cui sta navigando la commedia nostrana e dall'altra parte è una palla al piede per gli altri episodi i quali, nonostante il tema boccaccesco di incontri amorosi furtivi in occasione del weekend, hanno spunti umoristici di buona lega (tutti e tre) e anche annotazioni umane (il secondo), o poetiche (il terzo). Stranamente l'intera collezione porta solo le firme dei registi italiano (Dino Risi) e francese (Edouard Molinaro); ma la mano dell'inglese Bryan Forbers e dell'americano Gene Wilder (anche protagonista) sono ben visibili. Forbes, pescando nella classica fisionomia di un Moore donnaiolo (dalla serie James Bond e da quella 'Attenti a quei due'), di scabroso ha soltanto le situazioni che alleggerisce con buon mestiere e con l'abitudine alla scanzonata comicità britannica. Molinaro, trascinato dal Ventura grottescamente pensoso e grintoso, dalla situazione scabrosa fa apparire le preoccupazioni morali e pressoché paterne del protagonista. Wilder è il più sorprendente dei tre registi stranieri: nonostante che si avvalga del nudo integrale di due persone che s'apprestano all'amore fisico, riesce miracolosamente a scavare nelle psicologie di due disadattati all'amore e ne ricava un quadretto ricco di poesia. Dino Risi, purtroppo, propone un esempio di gallismo stupido, immorale, tipico non tanto della vita quanto di certa cinematografia deteriore." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 91, 1981)
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