Gli eroi della domenica

ITALIA - 1952
Gli eroi della domenica
Una squadra di calcio deve giocare nell'ultima partita di campionato per ottenere una definitiva classifica. Dirigenti e tifosi confidano soprattutto nel centro-attacco Bardi, campione di gran classe. Il giorno prima dell'incontro, Bardi riceve la visita della sua amante, Laura, che lo esorta a non impegnarsi a fondo lasciando che la sua squadra sia battuta. Se farà così, avrà una ricompensa di tre milioni che potranno godersi insieme. Indignato, Bardi scaccia Laura. Al colloquio ha assistito involontariamente un ragazzetto e Bardi lo prega di serbare il segreto. La mattina dell'incontro, Bardi si reca da un medico per sottoporsi ad un esame radiografico, ma il medico è costretto ad affidarlo ad un assistente. All'ora stabilita, Bardi scende in campo coi suoi ma i tiri del centro-attacco risultano imprecisi e il primo tempo finisce col vantaggio degli avversari. Nell'intervallo incontra il ragazzetto e nei suoi occhi crede di vedere l'ombra di un dubbio. Intanto giunge il medico che, in base ai risultati dell'esame, l'invita a non riprendere la partita. Benchè sofferente, Bardi raccoglie le sue energie e con eroico sforzo riesce ad assicurare la vittoria della sua squadra. Alla fine cade a terra sfinito: non giocherà più, ma si riavrà e troverà conforto nell'amore di una brava ragazza.
  • Durata: 98'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MARIO CAMERINI PER RIZZOLI FILM
  • Distribuzione: DEAR CINERIZ - MONDADORI VIDEO (IL GRANDE CINEMA)

NOTE

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI DELLA TITANUS.

- CONSERVAZIONE DEL POSITIVO INFIAMMABILE ALLA CINETECA NAZIONALE, POSITIVO NON INFIAMMABILE ALLA CINETECA DI LOSANNA.

CRITICA

"La materia è sviluppata secondo uno scrupoloso ossequio al luogo comune, in un salomonico connubio di fumettistico patetismo e di facile comicità. L'epidermico mestiere di Camerini salva, tuttavia, per lo meno qualche apparenza", (Giulio Cesare Castello, "Cinema", 105, 15 marzo 1953)

"Il lavoro che denuncia e condanna le losche speculazioni sul gioco del calcio ha intenti positivi. (...) La vicenda è alquanto artificiosa: ma l'esperta regia, l'abile montaggio, l'inserzione di episodi collaterali, l'efficace interpretazione rendono il film interessante." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 33, 1953)
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