Ferdinando I re di Napoli

ITALIA - 1959
Ferdinando I re di Napoli
Ferdinando I, che i napoletani hanno affettuosamente soprannominato "re Lazzarone", non fa niente per meritare il favore del suo popolo, scontento per la povertà, desideroso di cambiamenti e bisognoso di libertà. Durante le riunioni, il re è sempre assente e umorale e l'unica sua preoccupazione consiste nel travestirsi ogni sera per girovagare per le strade e i vicoli della città, mescolarsi con gli avventori delle bettole e concedersi appassionate avventure amorose. Sono in molti a cercare di dare al popolo una coscienza e, tra gli agitatori, si distingue un noto saltimbanco che indossa costantemente la maschera di Pulcinella. E' lui a aver creato una canzonetta che dileggia il sovrano e quando re Ferdinando viene a saperlo, mobilita l'intero corpo di polizia sulle sue tracce. La gente però è decisa a proteggerlo e a non rivelare a nessuno la sua identità così quando il re la scoprirà, sarà già troppo tardi e si vedrà costretto a fuggire dinanzi alla rivoluzione.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: GROTTESCO
  • Specifiche tecniche: CINEMASCOPE, EASTMANCOLOR
  • Produzione: SILVIO CLEMENTELLI PER TITANUS
  • Distribuzione: TITANUS

CRITICA

"Dichiaratamente, la realtà storica è trascurata; se non lo fosse, risulterebbe falsato il quadro della Napoli di allora, giacché il popolo non era come sembra qui, avverso a Ferdinando, bensì entusiasticamente favorevole a lui (...). Una Napoli immaginaria, tutta liberale, e un sovrano-burattino, altrettanto immaginario. Si potrebbero accennare, se situazioni e battute non fossero fiacche e slombate (...). Attori bravissimi non riescono a caratterizzare i loro tipi". (Arturo Lanocita, "Corriere della Sera", 15 gennaio 1960).

"La vicenda, che oscilla tra il truculento e il comico ed è più grottesca che drammatica, non ha di storico che i nomi dei personaggi e, malgrado la collaborazione di valenti attori, non desta interesse, se si eccettua qualche macchietta secondaria. Situazioni e battute appaiono fiacche e scontate. Apprezzabili i colori, i costumi, le scenografie". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 47, 1960)
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